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Le Borse alla prova della recessione. La chiave nei dati Usa sul lavoro

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Milano — Mercati finanziari con il fiato sospeso per la riapertura delle Borse di oggi. Dopo due sedute fortemente negative, giovedì e venerdì scorsi, dove gli indici hanno perso mediamente un 5%, gli investitori si chiedono se il flusso di vendite proseguirà o se ci sarà una pausa di riflessione in attesa di vedere pubblicati nuovi dati macroeconomici.

I primi mercati a partire sono quelli asiatici, in particolare quello giapponese, con l’indice Nikkei che venerdì ha chiuso in ribasso del 5,81% per la decisione della Bank of Japan di alzare i tassi di interesse dopo anni di immobilismo, con l’intento di fiaccare l’inflazione sul nascere. Una decisione che oltre ad aver penalizzato le azioni ha rafforzato lo yen rispetto al dollaro e reso meno conveniente l’arbitraggio che molti trader prediligono, cioè di indebitarsi in yen per poi acquistare titoli di stato americani.

Milano — Mercati finanziari con il fiato sospeso per la riapertura delle Borse di oggi. Dopo due sedute fortemente negative, giovedì e venerdì scorsi, dove gli indici hanno perso mediamente un 5%, gli investitori si chiedono se il flusso di vendite proseguirà o se ci sarà una pausa di riflessione in attesa di vedere pubblicati nuovi dati macroeconomici.

I primi mercati a partire sono quelli asiatici, in particolare quello giapponese, con l’indice Nikkei che venerdì ha chiuso in ribasso del 5,81% per la decisione della Bank of Japan di alzare i tassi di interesse dopo anni di immobilismo, con l’intento di fiaccare l’inflazione sul nascere. Una decisione che oltre ad aver penalizzato le azioni ha rafforzato lo yen rispetto al dollaro e reso meno conveniente l’arbitraggio che molti trader prediligono, cioè di indebitarsi in yen per poi acquistare titoli di stato americani.

Ma il primo vero banco di prova dovrebbe arrivare prima dell’apertura di Wall Street con il dato sull’indice di fiducia Ism servizi, che alcuni analisti vedono tornare sopra quota 50. Giovedì scorso un indice Ism manifatturiero molto debole ha provocato il primo scossone delle borse, e dunque l’Ism servizi sarà monitorato attentamente. Poi giovedì prossimo arriverà un altro dato sul mercato del lavoro americano, quello sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione. In sostanza, si tratta di vedere se questi dati confermeranno o meno una debolezza dell’economia americana che potrebbe portare a una futura recessione, senza atterraggio morbido come si era pensato finora.

I dati della settimana entrante costituiscono anche un banco di prova importante per la Fed, accusata da più parti di aver atteso troppo a tagliare i tassi di interesse, andando così a intaccare la ripresa economica. Il governatore Jerome Powell mercoledì scorso ha detto che a settembre dovrebbero esserci le condizioni per un allentamento della stretta, ma il timore degli operatori è che la Fed sia costretta ancora una volta rincorrere invece che prevenire.

Per mesi le autorità monetarie hanno guardato a un’inflazione che andava raffreddandosi e a un mercato del lavoro che gradualmente si stava indebolendo, un ambiente ideale per i mercati borsistici che infatti hanno messo a segno rialzi intorno al 20% da inizio anno. Poi nelle ultime tre settimane qualcosa si è rotto, i titoli del tech che avevano tirato la volata hanno perso la metà di quello che avevano guadagnato, anche per i forti investimenti dedicati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Dopo i risultati inferiori alle attese di Amazon, Alphabet (Google) e Intel questa settimana si avranno quelli di un’azienda industriale come Caterpillar e di un colosso dei media come Disney, che misureranno lo stato di salute della manifattura e dei consumi.

Lo spettro della recessione ha spinto gli investitori a ripararsi nei titoli di Stato e nelle azioni di settori difensivi come utilities e farmaceutici. La probabilità che nella riunione di settembre la Fed tagli i tassi dello 0,5%, e dell’1,16% entro la fine del 2024 è salita al 70%, ma molto dipenderà dai dati macro delle prossime settimane.

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