NEW YORK – Nel Paese che si nutre di snack come fossero pane abbiamo un vincitore: Mars. La multinazionale americana che produce barrette e palline al cioccolato e al cocco, dai Twix agli M&M’s, dai Bounty agli Snickers, ha annunciato un accordo record da 36 miliardi di dollari cash per rilevare un altro gigante degli snack, Kellanova, quello delle patatine Pringles, Cheez-Its, Eggo, Krispies Treats, Coco Pops e Corn Flakes. All’annuncio gli investitori si sono entusiasmati e il titolo Kellanova a Wall Street è salito del 7,7%. Mars ha accettato di pagare 83,50 dollari ad azione. Martedì il titolo aveva chiuso a 74,50 ed era già in salute dopo che la compagnia con sede a Chicago, Illinois, aveva annunciato un trimestre più positivo di quanto gli analisti si aspettassero.
L’accordo tocca la vita quotidiana di milioni di americani (e non solo). Dopo un periodo di alta inflazione le persone si sono buttate ancora di più sugli snack, considerati antidoto fast al rincaro dei prezzi dei…
NEW YORK – Nel Paese che si nutre di snack come fossero pane abbiamo un vincitore: Mars. La multinazionale americana che produce barrette e palline al cioccolato e al cocco, dai Twix agli M&M’s, dai Bounty agli Snickers, ha annunciato un accordo record da 36 miliardi di dollari cash per rilevare un altro gigante degli snack, Kellanova, quello delle patatine Pringles, Cheez-Its, Eggo, Krispies Treats, Coco Pops e Corn Flakes. All’annuncio gli investitori si sono entusiasmati e il titolo Kellanova a Wall Street è salito del 7,7%. Mars ha accettato di pagare 83,50 dollari ad azione. Martedì il titolo aveva chiuso a 74,50 ed era già in salute dopo che la compagnia con sede a Chicago, Illinois, aveva annunciato un trimestre più positivo di quanto gli analisti si aspettassero.
L’accordo tocca la vita quotidiana di milioni di americani (e non solo). Dopo un periodo di alta inflazione le persone si sono buttate ancora di più sugli snack, considerati antidoto fast al rincaro dei prezzi dei generi alimentari. Quello delle merendine è rimasto accessibile. I programmi televisivi sono inondati di spot che pubblicizzano barrette e patatine. L’accordo indica che, anche con il rallentamento dell’inflazione, lo snack resterà un pezzo forte del mercato.
Le prime notizie di una trattativa erano circolate il 4 agosto. Kellanova-Kellogg’s ha ingrandito negli anni il suo mercato, passando dai cereali agli snack, e segnando nel 2023 vendite per più di tredici miliardi di dollari. La compagnia ha dichiarato una crescita nell’ultima trimestrale del 4%, con risultati positivi in tutto il mondo, e in particolare in Nord America. A spingere il successo sono in particolare le Pringles, impasto di patate (circa il 40%), mais, riso e aromi vari. L’anno scorso Kellanova ha separato il segmento dei cereali, creando la Wk Kellogg Co, e tenendosi quello degli snack. «Abbiamo - ha spiegato l’ad di Mars Paul Weihrauch - l’opportunità di sviluppare il business dello snack più in linea con il futuro».
Il risiko degli snack
Il risiko era cominciato nel 2020, quando Mars aveva inglobato tre produttori di merendine a base di frutta e cioccolata, Kind’s North America, Nature’s Baker e Tru Fru. La multinazionale, che ha base a McLean, in Virginia, ha una sua consolidata strategia: non avere debiti e reinvestire i profitti. Fondata nel 1911 da Franklin Clarence Mars, che aveva aperto con la moglie una rivendita di caramelle a Tacoma, nello stato di Washington, la compagnia si era spostata prima in Minnesota, poi a Chicago, dove negli anni ’30 arrivò la prima svolta con lo Snickers, lo snack al cioccolato. Poi l’acquisizione di una compagnia dolciaria, con cui vennero create le M&M’s (nel 1945). Il Twix venne lanciato alla fine degli anni ’70 e, a seguire, tutti gli altri prodotti. Il portfolio della multinazionale si è allargato anche a riso e cibo per cani. Ma dopo quattro generazioni, è sempre controllata dalla famiglia Mars, una delle più ricche d’America.