✕

Cina, capitali esteri in fuga: persi 14,8 miliardi. Insiste solo la Germania

Il presidente cinese Xi Jinping (ansa)

Ascolta l'audio

Gli investitori stranieri non nutrono fiducia nei confronti della seconda economia mondiale. Pesano la prolungata chiusura per il Covid, la guerra commerciale tra Pechino e Washington, le tensioni geopolitiche e soprattutto la situazione non rosea dell’economia del Dragone
2 minuti di lettura

PECHINO — Gli investitori stranieri continuano a non avere molta fiducia nei confronti della seconda economia mondiale.

La Cina ha registrato un deflusso record di 14,8 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri nel secondo trimestre, secondo i dati preliminari pubblicati dall’Amministrazione statale dei cambi.

Dopo aver toccato il massimo storico di 107,2 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2022, gli investimenti diretti esteri (Ide) in Cina hanno però cominciato a crollare: scendendo a 37,8 miliardi nel trimestre successivo (Pechino all’epoca era alle prese con le misure rigorose per la gestione della pandemia), e poi registrando il primo segno meno in assoluto nel terzo trimestre dello scorso anno, quando si registrò un deflusso netto di 12,1 miliardi di dollari.

PECHINO — Gli investitori stranieri continuano a non avere molta fiducia nei confronti della seconda economia mondiale.

La Cina ha registrato un deflusso record di 14,8 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri nel secondo trimestre, secondo i dati preliminari pubblicati dall’Amministrazione statale dei cambi.

Dopo aver toccato il massimo storico di 107,2 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2022, gli investimenti diretti esteri (Ide) in Cina hanno però cominciato a crollare: scendendo a 37,8 miliardi nel trimestre successivo (Pechino all’epoca era alle prese con le misure rigorose per la gestione della pandemia), e poi registrando il primo segno meno in assoluto nel terzo trimestre dello scorso anno, quando si registrò un deflusso netto di 12,1 miliardi di dollari.

Il minimo storico

Per tutto il 2023 gli afflussi netti di Ide erano scesi al minimo storico da 23 anni a questa parte.

A rendere meno attrattiva negli ultimi anni la Cina come meta di investimenti esteri hanno pesato - e pesano - fattori come la prolungata chiusura per il Covid, la guerra commerciale tra Pechino e Washington, le tensioni geopolitiche e soprattutto la situazione non rosea dell’economia del Dragone.

Xi Jinping sa che per rilanciare l’economia cinese ha bisogno degli investimenti stranieri. Per questo Pechino sta provando a mostrarsi aperta. Già la scorsa estate la leadership comunista aveva presentato un documento in 24 punti nel quale si prometteva che le aziende estere avrebbero ricevuto lo stesso livello di sostegno governativo di cui godono quelle nazionali.

Il Terzo Plenum

E quest’anno, nel piano di riforma pubblicato dopo il Terzo Plenum di luglio, ci si impegna a rendere più facili, ad esempio, gli investimenti azionari e le operazioni di venture capital da parte di investitori stranieri.

«Secondo i dati, uno dei principali fattori che hanno contribuito al deflusso netto nel secondo trimestre è stato il calo di 22 miliardi di dollari delle partecipazioni degli investitori stranieri nel debito societario cinese, il più grande calo mai registrato. I dati mostrano anche che i fondi netti esteri allocati in azioni cinesi sono scesi a 7,3 miliardi di dollari», scrive la rivista Caixin.

In controtendenza ci sono invece le imprese tedesche che stanno aumentando gli investimenti in Cina nonostante la diversificazione chiesta da Berlino.

La Bundesbank

I dati forniti al Financial Times dalla Bundesbank mostrano investimenti diretti in Cina nella prima metà dell’anno a 7,3 miliardi di euro, rispetto ai 6,5 miliardi dell’intero 2023. Investimenti in gran parte guidati dalle grandi case automobilistiche.

A crescere sono infine gli investimenti cinesi all’estero: 71 miliardi di dollari nel secondo trimestre, +80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Soprattutto da parte di aziende che operano in settori in cui la Cina è leader tecnologico come i veicoli elettrici, le batterie e l’energia solare.

Leggi i commenti