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Pnrr, il sindaco di Vanzago: “Ho chiesto di cancellare i progetti, disagi enormi per i tempi”

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Dal piccolo Comune lombardo devono passare due nuovi binari per potenziare la linea Rho-Parabiago, ma per rispettare le scadenze del Recovery si rischia di bloccare il territorio. Il primo cittadino a Repubblica: “Scelta obbligata per i ritardi accumulati”
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ROMA - A Vanzago, piccolo centro lombardo a venti chilometri da Milano, il Pnrr è diventato insostenibile. Dal territorio comunale devono passare due nuovi binari per potenziare la linea Rho-Parabiago: nove chilometri per far muovere più treni merci verso la Svizzera. Ma il Consiglio comunale ha votato all’unanimità una mozione per chiedere al governo di stralciare l’opera dal Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. “È stata una scelta obbligata alla luce dei ritardi che si sono accumulati: i tempi del Piano sono insostenibili, con gravi impatti sul territorio”, spiega a Repubblica il sindaco Lorenzo Musante.

Così però dite addio a un progetto strategico per il territorio. Non è un azzardo?

“L’avvio dei lavori doveva avvenire entro giugno, ma ancora non è stato completato il progetto esecutivo. Il ritardo che si sta accumulando sta diventando importante”.

ROMA - A Vanzago, piccolo centro lombardo a venti chilometri da Milano, il Pnrr è diventato insostenibile. Dal territorio comunale devono passare due nuovi binari per potenziare la linea Rho-Parabiago: nove chilometri per far muovere più treni merci verso la Svizzera. Ma il Consiglio comunale ha votato all’unanimità una mozione per chiedere al governo di stralciare l’opera dal Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. “È stata una scelta obbligata alla luce dei ritardi che si sono accumulati: i tempi del Piano sono insostenibili, con gravi impatti sul territorio”, spiega a Repubblica il sindaco Lorenzo Musante.

Così però dite addio a un progetto strategico per il territorio. Non è un azzardo?

“L’avvio dei lavori doveva avvenire entro giugno, ma ancora non è stato completato il progetto esecutivo. Il ritardo che si sta accumulando sta diventando importante”.

Non si può andare avanti con i lavori nonostante i ritardi?

“Il problema è proprio qui. Per rispettare la scadenza del Pnrr si rischia la chiusura contemporanea di due sottopassi su tre, in particolare quello nel centro storico, deviando completamente tutto il flusso delle auto su altri Comuni, ma soprattutto bloccando il passaggio di biciclette e pedoni”.

I disagi sarebbero così insostenibili?

“La ferrovia attraversa Vanzago: con la chiusura dei sottopassi, per sei mesi, se non per un anno, il paese si ritroverebbero diviso in due e con un impatto, ad esempio, anche per il servizio di trasporto scolastico. E poi ci sono i negozi: solo all’idea i commercianti hanno subito protestato per le evidenti conseguenze negative sulle loro attività, specialmente quelle adiacenti ai lavori”.

Non ci sono soluzioni alternative?

“Purtroppo no. Rispettare i tempi del Pnrr comporta un impatto insostenibile. Così mandiamo Vanzago in tilt”.

Il governo ha risposto alla vostra richiesta?

“Ad oggi no”.

I lavori quindi andranno avanti.

"Le aziende che si sono viste aggiudicare l’appalto da Rfi e Italferr sono tenute ad andare avanti, ma così facendo la situazione per i vanzaghesi diventerà presto molto grave. I disagi saranno davvero enormi”.

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