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Girelli, Venturini, Meles la squadra di Sforza per rilanciare Benetton

Claudio Sforza, nuovo amministratore delegato di Benetton Group al posto di Massimo Renon, 28 maggio 2024. ANSA/UFFICIO STAMPA BENETTON.

 

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Il nuovo piano di ottobre per il rilancio di Ponzano Veneto prevederà più digitale e una revisione dei negozi
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Milano — Meno moda e più industria. Sembra questo il tratto delle prime mosse del nuovo Ceo del gruppo Benetton, Claudio Sforza, indicato dall’azionista Edizione holding lo scorso maggio dopo che in bilancio è emersa una perdita di 230 milioni (dovute anche a 150 milioni di svalutazioni) a fronte di un fatturato di 1098 milioni. La nuova squadra di Sforza si arricchisce infatti di una manager esperta di ristrutturazioni aziendali, Cristina Girelli, che dai primi di settembre sarà la nuova cfo. Girelli arriva dalla ex Ilva e il suo cv dice che si è formata alla scuola di Enrico Bondi ai tempi del crack Parmalat per poi assumere ruoli importanti anche in Alitalia, Ita e, da ultimo, Ilva. Prenderà il posto di Iacopo Martini che era arrivato a Ponzano Veneto solo a febbraio, dalla Etro, per sostituire il precedente cfo, Ugo Giorgelli, che si era dimesso alla fine del 2023.

Milano — Meno moda e più industria. Sembra questo il tratto delle prime mosse del nuovo Ceo del gruppo Benetton, Claudio Sforza, indicato dall’azionista Edizione holding lo scorso maggio dopo che in bilancio è emersa una perdita di 230 milioni (dovute anche a 150 milioni di svalutazioni) a fronte di un fatturato di 1098 milioni. La nuova squadra di Sforza si arricchisce infatti di una manager esperta di ristrutturazioni aziendali, Cristina Girelli, che dai primi di settembre sarà la nuova cfo. Girelli arriva dalla ex Ilva e il suo cv dice che si è formata alla scuola di Enrico Bondi ai tempi del crack Parmalat per poi assumere ruoli importanti anche in Alitalia, Ita e, da ultimo, Ilva. Prenderà il posto di Iacopo Martini che era arrivato a Ponzano Veneto solo a febbraio, dalla Etro, per sostituire il precedente cfo, Ugo Giorgelli, che si era dimesso alla fine del 2023.

La squadra di Sforza si allarga poi ad altri due ingressi, quello di Paolo Venturini, ex Wind e Telecom, come direttore commerciale, e quello di Vincenzo Meles, ex Ilva e Natuzzi, per il quale è stata creata una nuova direzione acquisti, centralizzata, per avere un maggior controllo dei costi.

Una volta conclusa la discontinuità manageriale con il passato bisogna passare ai fatti con il risanamento e il rilancio. Il primo passo di Sforza a fine luglio è stato quello di incontrare i sindacati con cui ha firmato un contratto di solidarietà che per il momento evita di procedere con i licenziamenti. In quell’occasione il ceo ha dato qualche indicazione di massima sul nuovo piano industriale che dovrebbe presentare a ottobre. Sicuramente prevede un potenziamento delle vendite digitali del gruppo, che al momento pesano soltanto per il 5% sul totale contro un 30% medio dei brand concorrenti, escludendo i nativi digitali. E poi Sforza sta conducendo un’analisi approfondita della rete di vendita, sia dei negozi di proprietà che in franchising, per capire quali sono strutturalmente in perdita, e quindi da chiudere, e quali sono invece le piazze dove aprendo un punto vendita si potrebbe guadagnare.

Non sarà comunque facile rilanciare la Benetton, considerando il passato più recente: una volta scoperto che la precedente gestione aveva mancato di 100 milioni il raggiungimento degli obbiettivi, Edizione ha stanziato 260 milioni per sostenere il piano di riorganizzazione e rilancio, di cui 150 sono stati apportati subito sotto forma di liquidità. Soldi per cambiare registro che si aggiungono ai 350 milioni che la holding di famiglia aveva stanziato nello scorso triennio per sostenere l’attività.

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