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Tinder & co al lavoro per l’assistente che aiuta a flirtare: l’AI pronta a sbarcare sulle dating app

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Le principali applicazioni stanno sviluppando strumenti per aiutare gli utenti ad avere più successo con i match, dalla migliore scelta delle foto ai consigli su cosa scrivere
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MILANO – Per gli amanti del cinema, potrebbe somigliare a una via di mezzo tra Hitch e Her. Un assistente virtuale che ti aiuta a flirtare e non solo. E’ quanto stanno mettendo a punto le principali dating dapp, da Tinder a Grindr, secondo quanto riferisce il Financial Times. Tutte le principali app per appuntamenti starebbero infatti studiando degli strumenti con intelligenza artificiale con cui gli utenti potrebbero dialogare per avere consigli su come avere più successo con le proprie conversazioni online. Da una scelta più efficace della foto a dei veri a delle vere e proprie “spalle” virtuali con cui chattare per avere consigli su cosa scrivere alle o ai potenziali partner virtuali.

“L'intelligenza artificiale…

MILANO – Per gli amanti del cinema, potrebbe somigliare a una via di mezzo tra Hitch e Her. Un assistente virtuale che ti aiuta a flirtare e non solo. E’ quanto stanno mettendo a punto le principali dating dapp, da Tinder a Grindr, secondo quanto riferisce il Financial Times. Tutte le principali app per appuntamenti starebbero infatti studiando degli strumenti con intelligenza artificiale con cui gli utenti potrebbero dialogare per avere consigli su come avere più successo con le proprie conversazioni online. Da una scelta più efficace della foto a dei veri a delle vere e proprie “spalle” virtuali con cui chattare per avere consigli su cosa scrivere alle o ai potenziali partner virtuali.

“L'intelligenza artificiale aiuterà le persone a creare connessioni migliori. È l'amico del bar che ti aiuta a chiedere a qualcuno di uscire, ma in un contesto virtuale”, ha dichiarato al Financial Times AJ Balance, chief product officer di Grindr, la app destinata al mondo gay.

Anche Tinder, la più popolare tra tutte le app di dating, si sta muovendo in questa direzione, spiegando di voler utilizzare l'intelligenza artificiale “per supportare gli utenti durante l'intero percorso di incontri” entro “i prossimi 12 mesi”. Già adesso, per un numero limitato di profili, sta testando uno strumento che grazie all’intelligenza artificiale seleziona le foto migliori di inserire, promettendo quindi una maggiore possibilità di successo con i “match”.

Alla base c’è un generale affanno che quasi tutte queste società stanno attraversando. Lo dimostra il calo generale dei titoli delle società quotate, da Match Group (Tinder e Hinge) a Bumble, che soffrono l’incertezza sulle prospettive future del business. Da quando si è quotata nel febbraio 2021, Bumble – una delle app più popolari. ha perso l’88% del suo valore, nello stesso arco temporale Match Group ha perso il 74%. La stessa società negli ultimi mesi ha visto crescere il pressing dei fondi attivisti che spingono per un cambio di rotta, con Tinder che ha registrato il settimo calo consecutivo trimestrale di abbonati paganti.

L’industria degli appuntamenti online da un lato deve infatti fronteggiare una crescente “dating fatigue”, una stanchezza generale legata alla permanenza su queste app per lunghi periodi senza particolari soddisfazioni, dall’altro la freddezza verso questo mondo manifestata dalla generazione Z, poco a suo agio con questo tipo di contatti virtuali. Un sondaggio condotto da OnePoll a marzo – ricorda il Financial Times – ha rilevato che più di tre quarti degli utenti di app di incontri hanno sperimentato una sorta di burnout, e il 40% di loro ha attribuito la colpa proprio ai ripetuti fallimenti nel trovare incontri interessanti sulle app.

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