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Manovra, il governo lavora al rifinanziamento del bonus psicologo

Close up of a psychologist notes and a students knees during a mental health meeting in a stylish office 

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Al ministero dell’Economia si studia la conferma dei fondi per 10 milioni previsti nel 2024. Più risorse alla sanità, ma i sindacati avvertono: “Serve un vero impegno”
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ROMA - Il governo lavora al rifinanziamento del bonus psicologo. Il contributo per le spese di psicoterapia, introdotto nel 2022, è stato reso strutturale con l’ultima legge di bilancio. Secondo quanto riporta l’Ansa, che cita fonti di maggioranza, l’esecutivo intende confermare lo stanziamento di 10 milioni anche nel 2025.

Come funziona il bonus psicologo

Il contributo è utilizzabile per le sedute dallo psicologo entro 270 giorni dal ricevimento del codice Inps, mentre non sono previsti rimborsi per i percorsi terapeutici svolti nel corso del 2023. Quest’anno il bonus poteva essere richiesto dal 18 marzo al 31 maggio. Tra i requisiti per accedere al beneficio, la residenza in Italia e un valore dell’Isee, in corso di validità, ordinario o corrent…

ROMA - Il governo lavora al rifinanziamento del bonus psicologo. Il contributo per le spese di psicoterapia, introdotto nel 2022, è stato reso strutturale con l’ultima legge di bilancio. Secondo quanto riporta l’Ansa, che cita fonti di maggioranza, l’esecutivo intende confermare lo stanziamento di 10 milioni anche nel 2025.

Come funziona il bonus psicologo

Il contributo è utilizzabile per le sedute dallo psicologo entro 270 giorni dal ricevimento del codice Inps, mentre non sono previsti rimborsi per i percorsi terapeutici svolti nel corso del 2023. Quest’anno il bonus poteva essere richiesto dal 18 marzo al 31 maggio. Tra i requisiti per accedere al beneficio, la residenza in Italia e un valore dell’Isee, in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 50mila euro.

Più fondi alla sanità

La manovra potrebbe prevedere un aumento delle risorse destinate alla sanità. Si va verso un’integrazione rispetto ai 5 miliardi previsti per il 2024: l’entità dello stanziamento aggiuntivo è in via di quantificazione al ministero dell’Economia. Si starebbe lavorando per individuare le risorse a garanzia del Servizio sanitario nazionale, con una priorità per il personale medico e sanitario. Da parte del titolare dell'Economia, Giancarlo Giorgetti si registra una "notevole attenzione".

Intanto medici e infermieri chiedono al governo “un forte impegno”. “Questa volta deve dimostrare se davvero intende difendere il diritto alla salute o se intende portare alla deriva il Servizio sanitario nazionale, noi ci comporteremo di conseguenza", affermano Pierino Di Silverio, segretario Anaao Assomed, Guido Quici, presidente Cimo-Fesmed e Antonio De Palma, presidente Nursing Up.

I sindacati chiedono di investire nella sanità pubblica non solo con finanziamenti, ma anche con leggi che ne consentano il rilancio. Inoltre, sottolineano, bisogna “rendere appetibili le professioni sanitarie, con un piano di assunzioni che limiti il disagio e aumentare le retribuzioni prevedendo finanziamenti adeguati per il rinnovo dei contratti”. E ancora, defiscalizzazione dell'indennità dì specificità medica, raddoppio di quella infermieristica ed estensione alle ostetriche. Infine, adozione di seri provvedimenti per arrestare l'escalation delle aggressioni nelle strutture sanitarie, contrattualizzazione degli specializzandi e riconoscimento del carattere usurante delle professioni assistenziali.

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