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Truffe e conti correnti: nel 2023 frodi per 150 milioni di euro legate ai furti di identità

(ansa)

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I dati dell’Osservatorio Crif sulle frodi creditizie. Casi in lieve calo ma l’importo sale del 14,5%
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MILANO – Le frodi creditizie continuano a colpire i cittadini italiani e in particolare quelle legate al furto di identità. Sono i dati messi in luce dall'Osservatorio CRIF - Mister Credit sulle Frodi Creditizie relativi all'intero 2023, secondo cui lo scorso anno sono stati registrati oltre 32.400 casi in Italia, con un importo medio per frode di 4.666 Euro. Sebbene il numero di casi sia in leggero calo rispetto all'anno precedente (-5,4%), il valore economico complessivo è in aumento del +14,5%, superando i 151 milioni di euro. Ancora più allarmante è l'aumento del +21,1% dell'importo medio frodato, che evidenzia un impatto finanziario più pesante per le vittime. "I dati riportati dal nostro Osservatorio confermano la necessità di un impegno congiunto su più fronti per contrastare efficacemente le frodi creditizie basate sul furto di identità.

In testa alla classifica regionale c’è la Lombardia, con la quota più alta tra il totale delle vittime di frodi (13,8%), seguita da Sicilia…

MILANO – Le frodi creditizie continuano a colpire i cittadini italiani e in particolare quelle legate al furto di identità. Sono i dati messi in luce dall'Osservatorio CRIF - Mister Credit sulle Frodi Creditizie relativi all'intero 2023, secondo cui lo scorso anno sono stati registrati oltre 32.400 casi in Italia, con un importo medio per frode di 4.666 Euro. Sebbene il numero di casi sia in leggero calo rispetto all'anno precedente (-5,4%), il valore economico complessivo è in aumento del +14,5%, superando i 151 milioni di euro. Ancora più allarmante è l'aumento del +21,1% dell'importo medio frodato, che evidenzia un impatto finanziario più pesante per le vittime. "I dati riportati dal nostro Osservatorio confermano la necessità di un impegno congiunto su più fronti per contrastare efficacemente le frodi creditizie basate sul furto di identità.

In testa alla classifica regionale c’è la Lombardia, con la quota più alta tra il totale delle vittime di frodi (13,8%), seguita da Sicilia (13,1%) e Campania (12,7%), dove però il dato si è ridotto di un quarrto rispetto all’anno precedente, quando la quota di vittime era del 16,9%.




L’importo medio delle frodi
L'importo medio delle transazioni fraudolente è in crescita. Analizzando i trend per fasce di importo l'Osservatorio CRIF - Mister Credit registra che se da un lato i casi di frode con importi inferiori ai 1.500 Euro mostrano una rassicurante contrazione (-25,8%) attestandosi al 28,8% del totale, dall'altro emerge una preoccupante crescita delle frodi con importi più elevati. Si nota in particolare l'aumento del +12,9% delle frodi nella fascia tra i 1.500 e i 3.000 euro, segnale di un'evoluzione del modus operandi dei frodatori, sempre più abili a colpire bersagli con maggiore capacità di spesa. Ancora più allarmante è l'impennata delle frodi con importi compresi tra i 5.000 e i 10.000 euro, che registrano un incremento del +46,7%, e di quelle con importo superiore ai 20.000 euro, in crescita del +28,6%.

Aumentano le frodi sui prestiti
Anche i prestiti personali vedono un aumento delle frodi, con un incremento del +14% dei casi nel 2023 rispetto al 2022. Questa tipologia di finanziamento raggiunge l'importo medio delle frodi maggiore tra le categorie analizzate dei prestiti personali, superando i 13.500 euro. A differenza dello scorso anno, l'interesse dei truffatori sembra diminuire nei confronti delle carte di credito, incluse quelle revolving. Le frodi in questo segmento infatti mostrano un calo significativo del -32% rispetto al 2023 all'anno precedente, pur mantenendo un elevato importo medio che si aggira intorno ai 7.500 euro. Nonostante questo calo, resta importante evidenziare, all'interno delle frodi su carte di credito, il trend in crescita delle frodi legate all'e-commerce. In particolare, le frodi su piattaforme che offrono soluzioni di pagamento "Buy now, pay later" (BNPL) sono quasi triplicate nel 2023, seppur rappresentando ancora una quota marginale (3,6%) del totale delle frodi.

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