Manovra, due miliardi per la Sanità ma Schillaci ne vuole quattro. Il 17 settembre il Piano per la Ue
di Giuseppe ColomboROMA - Sarà anche “calciomercato”, come sostiene Giancarlo Giorgetti, ma intanto al Tesoro i lavori in corso sulla manovra sono almeno alla fase del riscaldamento prepartita, per restare alla metafora cara al ministro dell’Economia. Al punto che il titolare della Salute Orazio Schillaci è già in pressing per aumentare la dote da destinare alla sanità.
“Servono almeno quattro miliardi”, recita la richiesta che sarebbe stata inoltrata nelle ultime ore secondo quanto riferito da fonti di governo di primo livello. Di nuovo. E non a caso. Lo stesso importo era finito sul tavolo di Giorgetti a fine luglio, quando ha ricevuto il collega per un primo confronto sulle misure.
Nel frattempo i tecnici di via XX settembre si sono messi al lavoro e di miliardi ne avrebbero individuati due. La metà, quindi, di quelli auspicati da Schillaci.
Troppo pochi per coprire una lista che parte dal piano straordinario per assumere 30 mila medici e infermieri in tre anni, ma che dentro contiene anche altre ist…
ROMA - Sarà anche “calciomercato”, come sostiene Giancarlo Giorgetti, ma intanto al Tesoro i lavori in corso sulla manovra sono almeno alla fase del riscaldamento prepartita, per restare alla metafora cara al ministro dell’Economia. Al punto che il titolare della Salute Orazio Schillaci è già in pressing per aumentare la dote da destinare alla sanità.
“Servono almeno quattro miliardi”, recita la richiesta che sarebbe stata inoltrata nelle ultime ore secondo quanto riferito da fonti di governo di primo livello. Di nuovo. E non a caso. Lo stesso importo era finito sul tavolo di Giorgetti a fine luglio, quando ha ricevuto il collega per un primo confronto sulle misure.
Nel frattempo i tecnici di via XX settembre si sono messi al lavoro e di miliardi ne avrebbero individuati due. La metà, quindi, di quelli auspicati da Schillaci.
Troppo pochi per coprire una lista che parte dal piano straordinario per assumere 30 mila medici e infermieri in tre anni, ma che dentro contiene anche altre istanze, come l’aumento degli stipendi del personale sanitario.
Un perimetro comunque limitato rispetto alle richieste del comparto e dei sindacati e che però, a ieri sera, era ritenuto ancora troppo ampio anche rispetto alle risorse messe in fila. Al punto che Schillaci potrebbe essere costretto a scegliere solo un’opzione tra le due che ha individuato come prioritarie: le assunzioni o la detassazione della cosiddetta indennità di specificità di medici e infermieri.
D’altronde il “tesoretto” alimentato dalle entrate non c’è e questa, come ha fatto capire più volte Giorgetti, sarà una manovra ridotta all’essenziale. Oltre alla proroga per un anno del taglio del cuneo contributivo in favore dei lavoratori dipendenti con redditi fino a 35 mila euro e della sforbiciata all’Irpef, l’essenziale potrebbe riguardare ancora il fisco.
Si fa più debole l’ipotesi di abbassare le tasse che pesano sui redditi sopra i 50 mila euro attraverso l’allargamento del secondo scaglione Irpef a 60 mila e la riduzione di 1-2 punti percentuali dell’aliquota intermedia del 35%. Prende quota, invece, l’estensione della flat tax per le partite Iva. "Abbiamo già detto che sarà confermata e stiamo lavorando per alzarla”, spiega il sottosegretario all’Economia Federico Freni.
Prima della manovra, però, tocca al Piano strutturale di bilancio. A Palazzo Chigi è stata già fissata la data per il via libera del Consiglio dei ministri: il 17 settembre. Poi il documento passerà alle Camere. Prima in commissione Bilancio, dove è previsto un ciclo di audizioni, poi in aula per il voto agganciato a una risoluzione di maggioranza.
Le Camere avranno una decina di giorni per esaminare il testo che sarà inviato alla Commissione europea entro il 30 settembre. La scadenza è fissata il 20, ma da Bruxelles è atteso il via libera a una deroga di dieci giorni per permettere a tutti i Paesi di chiudere il proprio Piano. Intanto la legge di bilancio prende forma. D’altronde il calciomercato è finito il 30 luglio. Per l’arbitro Giorgetti è già tempo di prendere in mano il fischietto.
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