Scuola al via: consigli per risparmiare su libri, zaini e quaderni
Federico FormicaNei prossimi giorni riapriranno le scuole in tutta Italia. E per molte famiglie, soprattutto quelle in cui ci sono bambini e ragazzi all’inizio di un ciclo, si tratta di affrontare una spesa importante. Secondo l’indagine di Federconsumatori i prezzi del corredo scolastico sono aumentati del 6,6% rispetto al 2023 e quelli dei libri del 18%.
Per combattere il rincaro si possono però mettere in atto diverse strategie. L’acquisto online, ad esempio: secondo Trovaprezzi.it ad agosto il prezzo medio in Rete è calato del 7% sull’anno precedente per gli zaini, del 18% per manuali e dizionari e dell’8% per la cancelleria. Certo, a settembre i prezzi possono tornare a crescere di pari passo con l’aumento dell’interesse, ma la dinamica è comunque favorevole. L’importante è avere le idee chiare, soprattutto su zaini e astucci, gli articoli più soggetti alle mode e, quindi, spesso i più cari. Anche perché non è detto che in Rete sia tutto più economico: secondo uno studio di Mdc (Movimento difes…
Nei prossimi giorni riapriranno le scuole in tutta Italia. E per molte famiglie, soprattutto quelle in cui ci sono bambini e ragazzi all’inizio di un ciclo, si tratta di affrontare una spesa importante. Secondo l’indagine di Federconsumatori i prezzi del corredo scolastico sono aumentati del 6,6% rispetto al 2023 e quelli dei libri del 18%.
Per combattere il rincaro si possono però mettere in atto diverse strategie. L’acquisto online, ad esempio: secondo Trovaprezzi.it ad agosto il prezzo medio in Rete è calato del 7% sull’anno precedente per gli zaini, del 18% per manuali e dizionari e dell’8% per la cancelleria. Certo, a settembre i prezzi possono tornare a crescere di pari passo con l’aumento dell’interesse, ma la dinamica è comunque favorevole. L’importante è avere le idee chiare, soprattutto su zaini e astucci, gli articoli più soggetti alle mode e, quindi, spesso i più cari. Anche perché non è detto che in Rete sia tutto più economico: secondo uno studio di Mdc (Movimento difesa del cittadino), “sebbene le piattaforme online offrano una vasta gamma di opzioni e la possibilità di confrontare rapidamente i prezzi, in alcuni casi i negozi fisici o piattaforme meno conosciute possono offrire prezzi più competitivi. Ad esempio, le librerie specializzate nella vendita di libri usati o le promozioni locali possono risultare più convenienti rispetto ai grandi rivenditori online”.
Libri, stangata da quasi 600 euro
Federconsumatori, come ogni anno, ha fatto la media dei prezzi rilevati nella grande distribuzione, in cartolibreria e online. La spesa maggiore è quella per i libri di testo, che per le scuole superiore sono rincarati mentre per le medie sono un po’ più economici rispetto al 2023. Per ogni studente in media si spenderanno 591,44 euro per i testi obbligatori + 2 dizionari. La variazione rispetto al 2023 è del +18%. I costi indicati sono relativi ai libri nuovi. “Acquistando i libri usati, invece, si risparmia oltre il 28%” spiega l’associazione.
E non è finita perché a volte la didattica richiede anche l’uso di un personal computer. E chi non ne ha uno da dare al figlio dovrà sobbarcarsi una spesa minima di 413 euro (comprensiva di antivirus e alcuni programmi che prevedono un costo annuo), il 5% in più sul 2023. Anche in questo caso l’usato dà una mano: ricorrendo a prodotti rigenerati si risparmia circa il 38%.
Astucci e zaini, il confronto aiuta
Per il corredo scolastico la spesa media stimata da Federconsumatori è di 647 euro, una cifra che si raggiunge, naturalmente, solo se bisogna acquistare tutto, dalla A alla Z. L’associazione rileva rincari diffusi, ma differenze importanti a seconda del canale di vendita. Ad esempio un astuccio dei cartoni (già pieno) costa 37,50 euro in cartolibreria e meno di 30 al super/ipermercato così come online; uno zaino di marca versione trolley 132 euro online ma 95,60 al supermercato; uno zaino per l’asilo invece è più economico in rete.
Anche Mdc rileva una grande variabilità di prezzi, soprattutto per gli zaini dove il prezzo minimo rilevato è 19,99 euro e quello massimo 89,99, per un prezzo medio di 45,50 euro. “Il monitoraggio dimostra che acquistare forniture scolastiche richiede attenzione e pianificazione” spiega il portavoce di Mdc, Francesco Luongo.
Consigli per risparmiare
Il confronto tra canali di vendita è solo il primo passo, necessario per avere un’idea più precisa dei prezzi e di dove convenga fare l’acquisto. Ma ci sono diverse altre tattiche da mettere in atto, come ricorda la stessa Federconsumatori.
Sì alla seconda mano
Come anticipato, acquistare il prodotto usato - quando possibile - dà la possibilità di risparmiare molto, tra il 27 e il 55% secondo la stima dell’associazione. Dove trovare l’usato? Una volta c’erano solo i negozi e le bancarelle specializzate, oggi ci sono anche i social network e gli annunci online dove i ragazzi mettono in vendita ciò che non utilizzano più. Ma non solo per lucro: spesso gli ex studenti regalano o scambiano libri e materiale che non usano più. Per i libri bisogna fare più attenzione, perché se si tratta di una vecchia edizione, alcuni contenuti potrebbero non corrispondere.
Risparmio sugli scaffali
La tabella lo dimostra: nei super e ipermercati si possono scovare offerte molto convenienti. Il risparmio può arrivare anche tramite coupon-spesa o sconti dedicati proprio all’acquisto del materiale scolastico che possono arrivare fino al 20%.
Edizioni digitali
Sono diverse le case editrici che realizzano anche la versione digitale dei propri testi, che costa sensibilmente di meno (quasi il 40%) ma presuppone due condizioni. La prima è che i docenti consentano l’utilizzo di tablet o pc per seguire la lezione, la seconda è che lo studente riesca a studiare su un supporto digitale senza problemi.
Senza fretta e senza ansia
Federconsumatori ricorda che a ridosso dell’apertura delle scuole, o subito dopo, molti rivenditori - sia online che non - applicano delle promozioni piuttosto convenienti. Non bisogna quindi avere fretta di acquistare tutto in anticipo. Bisogna combattere anche l’ansia di restare senza scorte: acquistare troppi quaderni o matite insieme non ha senso, considerato che sono prodotti in vendita tutto l’anno e, nei mesi successivi, potrebbero anche scendere di prezzo.
Occhio ai bonus
Sono diversi i Comuni e le Regioni che attivano fondi per aiutare le famiglie a basso reddito ad acquistare libri di testo e, a volte, materiali scolastici. L’associazione Federconsumatori consiglia di tenere sotto controllo i siti di questi enti “per verificare la pubblicazione dei bandi per ottenere i contributi per l'acquisto dei libri scolastici, ai quali potrete accedere tramite la presentazione dell’Isee”. Meglio, quindi, avere già pronta una certificazione Isee per tempo.