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La chiacchiera in ufficio? Aiuta la carriera

Sapere comunicare con i colleghi e applicare l’arte dell’empatia, vincendo ansie e giudizi troppo critici, può aiutare nel lavoro in modo inaspettato. Ecco i consigli utili per timidi e impacciati
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ROMA – Chiacchierare in ufficio sul riscaldamento climatico o sull’ultimo film, ciondolando davanti alla macchinetta del caffè, può sembrare una perdita di tempo. Grande errore. I convenevoli se fatti bene – racconta il Washington Post –possono aiutare la carriera. Di più. Un gruppo di serissimi ricercatori, dopo aver studiato il bla bla nei corridoi, hanno dimostrato che c'è un grande beneficio tra i dipendenti nel partecipare regolarmente alle conversazioni informali. Sono dunque avvertiti i seguaci dello smart working: il chiacchiericcio “in presenza” è spesso la base per discussioni più profonde e serie, che possono avere effetti a cascata sul successo al lavoro. Non solo. Può migliorare il benessere e la connessione con gli altri. Insomma, conviene tornare a timbrare il cartellino. Ecco allora i consigli su come far fruttare le chiacchiere.

ROMA – Chiacchierare in ufficio sul riscaldamento climatico o sull’ultimo film, ciondolando davanti alla macchinetta del caffè, può sembrare una perdita di tempo. Grande errore. I convenevoli se fatti bene – racconta il Washington Post –possono aiutare la carriera. Di più. Un gruppo di serissimi ricercatori, dopo aver studiato il bla bla nei corridoi, hanno dimostrato che c'è un grande beneficio tra i dipendenti nel partecipare regolarmente alle conversazioni informali. Sono dunque avvertiti i seguaci dello smart working: il chiacchiericcio “in presenza” è spesso la base per discussioni più profonde e serie, che possono avere effetti a cascata sul successo al lavoro. Non solo. Può migliorare il benessere e la connessione con gli altri. Insomma, conviene tornare a timbrare il cartellino. Ecco allora i consigli su come far fruttare le chiacchiere.

Riformulare il pensiero sulle chiacchiere

Cambia il modo in cui pensare alle chiacchiere. Invece di cedere a nervi e dubbi, bisogna darsi la possibilità di interagire con gli altri. "L'interazione sociale crea ansia in tutti noi", ha spiegato Nicholas Epley, professore di scienze comportamentali alla Booth School of Business dell'Università di Chicago. “Spesso sopravvalutiamo la nostra goffaggine e diamo per scontato che gli altri ci stiano giudicando”, ha affermato Jessica Methot, professoressa associata alla Rutgers University, In realtà vale la pena sciogliersi, confrontarsi, parlare senza troppi timori e presto arriveranno grandi benefici.

Iniziare con obiettivi facili

Il consiglio ai timidoni? Iniziare a fare le prove dell’arte della chiacchiera con la cerchia di persone di fiducia. E’ meglio avviare una conversazione veloce con amici e familiari, o anche con la signora che si incontra al parco con i cani. Una volta che ci si senti a proprio agio, si può estendere il bla bla ai colleghi più intimi, spiega Dom Price, leader della società di software Atlassian. “Cerca opportunità per fare due chiacchiere al lavoro – aggiunge Epley – chiedi se puoi unirti a qualcuno seduto da solo a pranzo o saluta le persone mentre vai in sala relax per aprire la porta alla conversazione”. Più lo si fa, più diventa facile. “Aggiungendo dettagli personali nei profili aziendali – aggiunge Price – si incoraggiano gli altri a connettersi al proprio profilo e ad avere argomenti comuni una volta che ci si trova nella stessa stanza”.

Niente panico

Rilassati e sii te stesso.Se hai problemi di ansia, fai qualche respiro profondo per calmare i nervi o bevi un bicchiere d'acqua fredda. Pensa a domande generiche e aperte come "Quali sono i tuoi programmi per il fine settimana?". Stabilisci un obiettivo per la conversazione per rilassare i nervi. Usa il potere della parafrasi per entrare in una conversazione già in corso. Una volta che si è più sciolti l’ideale è recarsi ad un evento di networking dove si possono cercare informazioni utili per la propria professione.

Concentrati sugli altri con l’empatia

Sii curioso, autentico ed empatico. Interessati attivamente a imparare qualcosa, sull'altra persona. Secondo gli psicologi questo atteggiamento aiuta a costruire una connessione che potrebbe portare a conversazioni più importanti o relazioni più profonde. Le chiacchiere sono una strada a doppio senso, quindi se qualcuno ti fa una domanda o ti dice qualcosa, fai un follow-up. Puoi invertire la domanda (io sto bene. E tu?) o esprimi interesse dicendo "Dimmi di più su questo argomento". Una volta applicata l’empatia ti renderai conto che le persone hanno cose da dirti, che tu hai cose da imparare da loro e che sono interessanti".

Fai attenzione a quello che dici e fai

Le chiacchiere devono essere rapide e piacevoli, quindi non esagerare o diventare troppo pettegoli. Gli esperti dicono di stare alla larga da opinioni forti e polarizzanti o argomenti controversi. E cercare di non essere critici. "Quando qualcuno dice di amare 'Sex and the City', non storcere il naso". Altro consiglio è fare attenzione ai segnali non verbali. Mantenere una posizione aperta e annuire con la testa per mostrare interesse. L’errore peggiore? Scorrere il telefonino che – per Price (e non solo) – è un chiaro segnale di noia.

Connettiti virtualmente

Le chiacchiere di persona sono le migliori, poiché le connessioni emotive, il trasferimento di energia, i segnali non verbali e il senso di presenza sono più forti. Ma le chiacchiere virtuali sono meglio di niente. Iscriviti o crea, se la tua azienda lo consente, a canali social. Ciò consentirà a te e ai tuoi colleghi (per dire) amanti dei gatti di entrare in contatto in modo informale. Inizia le riunioni in anticipo o inizia ogni riunione con qualche minuto di chiacchiere per aumentare il senso di appartenenza delle persone.

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