Economia

Il ritratto del Wall Street Journal su Orcel: “Vuole essere il Jamie Dimon europeo”

Il ritratto del Wall Street Journal su Orcel: “Vuole essere il Jamie Dimon europeo”
(ansa)

Il quotidiano americano dopo la salita di Unicredit in Commerzbank: “Vuole costruire quello che in Europa ancora non c’é: un gigante bancario”

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MILANO – “Il banchiere mite che vuole essere il Jamie Dimon d’Europa”. Così il Wall Street Journal definisce Andrea Orcel, numero uno di Unicredit, in un ampio ritratto dedicato al banchiere dopo la salita di Unicredit in Commerzbank. Orcel, scrive il Wsj “è una celebrità negli ambienti bancari europei, con una personalità mite e una storia segnata da grandi guadagni. Il suo passaggio da Ubs a Banco Santander nel 2019 si è concluso con una causa a suo favore e un rapporto inasprito con la dinastia bancaria spagnola”.

La sua visione, secondo il quotidiano americano è “costruire un campione europeo, in grado di finanziare persone e aziende in tutta la regione senza soluzione di continuità e con profitto, e di riguadagnare il terreno perso favore dei rivali americani mentre il settore bancario europeo esce da un decennio disastroso”.

Da qui il riferimento a Jamie Dimon, numero uno da 20 anni di JpMorgan Chase, la più grande tra le quattro maggiori banche americane, e risultato dell’unione nel corso degli anni di grandi istituti di credito.

L’Unione Europea, ricorda il Wsj, “presenta un settore bancario balcanizzato. A differenza degli Stati Uniti, dove le megabanche come JPMorgan Chase operano facilmente al di là dei confini statali, le banche europee sono vincolate da interessi nazionali e da regole che rendono difficile lo spostamento di capitali oltre confine”. “L'esito degli sforzi di Orcel – aggiunge il quotiano .- dipende, tra gli altri fattori, dalla disponibilità del governo tedesco e delle autorità di regolamentazione ad accettare la fusione". Il Wall Street Journal ricorda come operazioni di questo tipo nel continente abbiano spesso avuto un percorspo accidentato per gli ostacoli posti dalla politica, e le ultime grandi fusioni siano avvenute all’interno dello stesso Paese, come l'acquisizione in crisi del Credit Suisse da parte di UBS lo scorso anno.

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