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Nevi (FI): “Difendiamo Mediolanum? Una barzelletta per infangarci. Bene aiutare le famiglie, ma non solo”

Raffaele Nevi, Forza Italia (Roma - 2022-04-08, Gloria Imbrogno / ipa-agency.net) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate (fotogramma)

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Il deputato e portavoce degli azzurri: “Il legame tra i Berlusconi e Forza Italia è indissolubile. L’incontro tra Marina e Draghi non è stato un atto ostile verso Tajani”
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ROMA - Forza Italia non ha un problema con Giorgetti e la contrarietà alla tassa sugli extraprofitti non nasce dalla difesa di Mediolanum, ribadisce Raffaele Nevi, deputato e portavoce del partito. Anche se su come spendere le (poche) risorse della manovra, la distanza con il ministro dell’Economia rimangono.

In quattro giorni Giorgetti ha spento i vostri entusiasmi sull’aumento delle pensioni minime e ha sdoganato la tassa sugli extraprofitti delle banche che non vi piace. Avete un problema?

“Assolutamente no. C’è un’unità di intenti sulla necessità di tenere i conti in ordine e cercare di fare in modo che tutte le risorse siano spese per aiutare le famiglie, le imprese e i pensionati”.

Giorgetti, però, parla solo di emergenza demografica. Siete d’accordo nel fare del sostegno alle famiglie con figli la misura bandiera della manovra?

“È Forza Italia che può rivendicare di aver posto per prima il tema della natalità, che è fondamentale per la crescita. Abbiamo anche proposto di esten…

ROMA - Forza Italia non ha un problema con Giorgetti e la contrarietà alla tassa sugli extraprofitti non nasce dalla difesa di Mediolanum, ribadisce Raffaele Nevi, deputato e portavoce del partito. Anche se su come spendere le (poche) risorse della manovra, la distanza con il ministro dell’Economia rimangono.

In quattro giorni Giorgetti ha spento i vostri entusiasmi sull’aumento delle pensioni minime e ha sdoganato la tassa sugli extraprofitti delle banche che non vi piace. Avete un problema?

“Assolutamente no. C’è un’unità di intenti sulla necessità di tenere i conti in ordine e cercare di fare in modo che tutte le risorse siano spese per aiutare le famiglie, le imprese e i pensionati”.

Giorgetti, però, parla solo di emergenza demografica. Siete d’accordo nel fare del sostegno alle famiglie con figli la misura bandiera della manovra?

“È Forza Italia che può rivendicare di aver posto per prima il tema della natalità, che è fondamentale per la crescita. Abbiamo anche proposto di estendere la decontribuzione alle mamme lavoratrici autonome. Figuriamoci se non siamo d’accordo”.

Anche a costo di rinunciare all’incremento delle pensioni minime e al taglio dell’Irpef per il ceto medio?

“Prima capiamo quante risorse abbiamo a disposizione, anche attraverso la rimodulazione dei bonus, delle detrazioni e delle privatizzazioni, e poi ne discuteremo. Non mi risulta che la quantificazione della manovra sia stata definita nel dettaglio. Se ci dovessero essere risorse in più rispetto alla proroga delle misure dello scorso anno, a cominciare dal taglio del cuneo fiscale, allora lo spazio ci sarà anche per le pensioni minime e il taglio dell’Irpef per i redditi del ceto medio. Anche Giorgia Meloni ha parlato di aumento delle pensioni minime”.

Giorgetti ha rotto il tabù della tassa sugli extraprofitti delle banche. “Parliamone”, ha detto all’ultimo Ecofin...

“Non conosciamo neppure i termini della questione e quindi non possiamo ragionarci. In ogni caso siamo contrari a qualsiasi imposizione fiscale, a maggior ragione diciamo no a una tassa che non porta gettito allo Stato e che rischia solo di produrre contenziosi. Siamo invece per costruire, attraverso il dialogo con le banche, come ha anche proposto la Fabi con il segretario Sileoni su Repubblica, un contributo straordinario del sistema bancario allo Stato”.

“Non c’è bisogno che Tajani si inalberi”, ha detto il presidente del Senato La Russa. Cosa risponde?

“Tajani non si è inalberato, ha solo detto che siamo contrari alla tassa sugli extraprofitti”.

La vostra contrarietà nasce a tutela di Mediolanum, la banca controllata dalla famiglia Berlusconi?

“Questa è solo una barzelletta che qualcuno ha tirato fuori per infangarci”.

Intanto Marina Berlusconi ha incontrato Mario Draghi. È stato un incontro opportuno?

“Ci mancherebbe altro. Marina Berlusconi è una grande imprenditrice che interloquisce con tutti, ai massimi livelli. È stato un incontro opportuno per le aziende che rappresenta e che nel loro settore sono campioni italiani ed europei”.

Tajani, però, è stato tenuto all’oscuro. È stato un atto ostile nei confronti del leader di Forza Italia?

“Ma quale ostile! Tra Tajani e la famiglia Berlusconi non c’è solo stima, ma anche amicizia. Chi continua a mettere zizzania rimarrà deluso: il legame tra i Berlusconi e Forza Italia è indissolubile”.

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