Economia

Gigafactory di Termoli, Urso dirotta i fondi Pnrr: “Incertezza sui tempi, ricollochiamo le risorse”

Gigafactory di Termoli, Urso dirotta i fondi Pnrr: “Incertezza sui tempi, ricollochiamo le risorse”
(ansa)

L’indicazione al tavolo con Stellantis e i sindacati. Governo disponibile a trovare altri finanziamenti in un secondo momento

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MILANO – Il governo dirotta i fondi Pnrr inizialmente previsti per la gigafactory di Termoli annunciata da Stellantis. L’indicazione è arrivata dal tavolo, in corso al ministero, presieduto dal ministro e alla presenza del presidente della Regione Molise, dei rappresentanti dell'azienda, di Stellantis e dei sindacati.

Di fonte ad una "incertezza sui tempi di realizzazione delle gigafactory di Termoli" - spiegano fonti ministeriali – il ministro Adolfo Urso "ha comunicato che procederà a ricollocare i fondi Pnrr destinati alla gigafactory verso altri investimenti coerenti con la transizione energetica del comparto".

Più che un addio però un possibile arrivederci. Urso ha infatti assicurato che da parte del governo c'è la disponibilità a valutare di destinare ulteriori fondi, di altra natura, quando Acc (joint venture formata da Stellantis, Mercedes-Benz e Total Energies) sarà in grado di presentare il nuovo piano industriale per termoli comprensivo della nuova tecnologia.


Secondo quanto si apprende, Acc avrebbe manifestato incertezza sui tempi di realizzazione delle gigafactory di Termoli e di Kaiserslautern, a causa della necessità di sviluppare una tecnologia più performante capace di rendere le batterie elettriche più efficienti e con minori costi di produzione.

A fronte di tale incertezza, il ministro Urso ha comunicato che procederà a ricollocare i fondi Pnrr destinati alla gigafactory di Termoli verso altri investimenti coerenti con la transizione energetica del comparto al fine di avere certezze sull'utilizzo dei fondi europei nelle modalità e nella tempistica del Pnrr.

Acc conferma il proprio piano

Da parte sua Acc ha confermato il proprio impegno. L’azienda – ha fatto sapere - intende confermare il proprio piano industriale e la strategia di costruzione in Italia non prima del primo trimestre del 2025 (e lo stesso per la Germania).

Inoltre, per la società, l'annuncio del governo italiano sulla disponibilità di sussidi pubblici nazionali compatibili con l'eventuale tempistica di un nuovo piano industriale è fondamentale per sostenere la competitività degli investimenti di acc in italia. E in questo quadro, la jv indica che “continua a lavorare con il governo in un dialogo aperto e costruttivo, per sviluppare nuove opzioni di sovvenzioni pubbliche necessarie per la fattibilità del progetto”.

Stellantis: motori endotermici a Termini fino al 2028-2029

Nel corso dello stesso incontro Stellantis ha invece assicurato che fino al 2028-2029 continuerà a produrre a Termoli i motori endotermici Gme e Gse, mantenendo i livelli occupazionali in vista della transizione verso la gigafactory.

I sindacati: “Nessuna chiarezza, ci mobiliteremo”

"L'incontro tenutosi oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non è riuscito purtroppo a fare chiarezza sul futuro ora ancora più incerto dello stabilimento di Termoli", scrivono i sindacati - Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr - in una nota congiunta al termine del tavolo, assicurando che "nei prossimi giorni saranno decise le forme di una mobilitazione che ha l'obiettivo di chiedere ad Acc di sciogliere le riserve sulla costruzione della gigafactory, a Stellantis di rafforzare la attuale produzione di motori e al Governo di mantenere a disposizione di Termoli i fondi indispensabili al rilancio di un grande progetto industriale che salvaguardi l'attuale e la futura occupazione".

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