ROMA – JpMorgan potrebbe subentrare a Goldman Sachs nella gestione della Apple Card, la carta di credito virtuale (e fisica) lanciata dal colosso tecnologico di Cupertino nel 2019, in collaborazione con Goldman. Secondo le anticipazioni del Wall Street Journal Apple avrebbe avviato le trattative all'inizio dell'anno e nelle ultime settimane si è registrata un’accelerazione nei contatti tra le parti, ma per chiudere la partita – riporta il quotidiano finanziario Usa – ci vorranno mesi. E non è detto comunque che si arrivi a un’intesa, perché i dettagli cruciali, a cominciare dal prezzo, devono ancora essere negoziati.
Che Apple abbia deciso di divorziare da Goldman Sachs non è una novità. La notizia circolava già nel novembre 2023 sui media statunitensi. Da allora la società guidata da Tim Cook ha avviato contatti con diversi potenziali pretendenti, tra i quali Synchrony Financial e Capital One. E anche con un altro gigante del credito come American Express, stando alle indiscrezioni del WSJ.
Se il matrimonio tra Cupertino e JpMorgan dovesse andare in porto, Apple si alleerebbe con la più grande americana e l’istituto potrebbe allargare il giro d’affari facendo leva sui clienti della Mela, ai quali presentare gli altri prodotti finanziari nel suo catalogo.
Di certo Apple ha bisogno di trovare una nuova banca per la sua carta di credito, che conta oltre 12 milioni di utenti, ma la strada verso le nozze tra le parti è ancora lontana. Il nodo principale da sciogliere è il prezzo. Ogni volta che si cambia partnership per la gestione delle carte di credito, infatti, la banca che lascia il programma e quella che subentra devono trovare l’intesa per la liquidazione dei saldi delle carte esistenti. In questo caso è Goldman ad avere in mano i saldi che dovranno essere venduti. Jp Morgan e Apple, però, devono anche concordare termini e condizioni, incluso il programma dei premi offerto ai consumatori.
Il team di JpMorgan coinvolto nelle trattative – scrive il Wall Street Journal – “vuole pagare meno del valore nominale di circa 17 miliardi di dollari, ovvero i saldi in sospeso nel programma di carte di credito Apple”.