ROMA - Eppure le regole di ingaggio erano chiare: dialogo e silenzio. Al punto che il ministero dell’Economia e l’Abi si erano salutati ad agosto con la promessa di rivedersi il mese successivo per esaminare le proposte elaborate nel frattempo dai banchieri. Insieme, recitava il patto informale, avrebbero definito l’aiuto che il governo si aspetta dagli istituti di credito per la manovra. In camb…