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Unicredit sale al 21% in Commerzbank, chiesto ok a Bce per arrivare al 29,9. Il cancelliere Scholz: “Attacco ostile”

(reuters)
La nota dell’istituto: sottoscritti strumenti finanziari che le potrebbero attribuire una quota ulteriore dell’11,5%, ma serve prima l’ok di Francoforte. La banca tedesca cede oltre il 5% in Borsa, quella milanese amplia il calo al 3
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MILANO – Non si ferma la scalata di Unicredit a Commerzbank. Con una comunicazione ufficiale, l’istituto ha fatto sapere di avere sottoscritto uno strumento finanziario che le consente di aumentare le sua partecipazione in Commerzbank al 21% del capitale. La nota comunica anche di aver chiesto alla Bce l'autorizzazione a superare il 10% del capitale e salire fino al 29,9%.


”UniCredit informa di aver sottoscritto oggi strumenti finanziari aventi ad oggetto una partecipazione pari a circa l'11,5% del capitale di Commerzbank il cui regolamento attraverso la consegna delle azioni (physical settlement) può avvenire solo subordinatamente all'ottenimento delle autorizzazioni della Bce. Per effetto del derivato la posizione complessiva di UniCredit, unitamente alla partecipazione del 9% sale al 21%”, spiega la comunicazione.

“La maggior parte dell'esposizione economica di UniCredit è oggetto di copertura, al fine di assicurare piena flessibilità di rimanere a questo livello, cedere la partecipazione, con una copertura in caso di ribassi, o incrementarla ulteriormente, in funzione dell'esito delle interlocuzioni con Commerzbank, i suoi consigli di gestione e di sorveglianza e, più in generale, tutti i suoi stakeholder in Germania”, evidenzia il comunicato.

L’attacco di Scholz

"Gli attacchi ostili, le acquisizioni ostili non sono positive per le banche, per questo il governo tedesco si è chiaramente schierato in questa direzione", dice il cancelliere tedesco Olaf Scholz, interpellato sulla crescita di Unicredit in Commerzbank.

Prima che il cancelliere commentasse l’operazione dell’istituto milanese, sono stati gli uffici del ministero delle Finanze tedesco a schierarsi con Commerzbank: "Il governo tedesco sostiene la strategia di indipendenza della banca. Abbiamo preso atto delle azioni di Unicredit, non siamo a favore di un'acquisizione e lo abbiamo comunicato a Unicredit".

La reazione dei mercati

Dopo le parole di Scholz, Commerzbank è scivolata alla Borsa di Francoforte: nel corso delle negoziazioni è arrivata a perdere oltre il 7 per cento, chiudendo la seduta con un calo del 5,68. In mattinata, invece, la salita del gruppo italiano al 21% del capitale aveva fatto correre le quotazioni dell'istituto tedesco. Unicredit da parte sua ha terminato col peggior risultato (-3,32%) sul listino milanese in una giornata difficile per tutte le banche italiane sulle quali incombe una nuova tassa sugli extraprofitti.

Il vicepremier Tajani

"In Europa c'è il libero mercato. Non capisco perché quando qualcuno viene ad acquistare in Italia si dice che siamo in un sistema europeo, poi se un italiano acquista non è più mercato unico". Così il vicepresidente e ministro degli esteri Antonio Tajani sulla scalata di Unicredit alla tedesca Commerzbank dopo la posizione di Berlino sull'operazione.

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