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Ita fa il pieno di passeggeri e recupera il marchio Alitalia

(ansa)

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Le stime dei ricavi sul 2024 salgono a 2,7 miliardi. “Benefici dalle sinergie con Lufthansa”
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MILANO - Prosegue senza intoppi il percorso che entro il 4 novembre dovrebbe sigillare la partnership tra Ita Airways e Lufthansa. Ieri nella nuova sede di Milano il presidente di Ita Antonio Turicchi e il direttore generale Andrea Benassi hanno presentato i risultati del semestre che registrano una buona crescita dell’attività. I ricavi si sono attestati a 1,4 miliardi con passeggeri in crescita a 8,3 milioni (+26%), numeri che hanno permesso al margine operativo lordo (Ebitda) di passare in positivo a 62 milioni (+130%).

L’utile operativo è ancora in rosso (meno 88 milioni) e così anche il risultato netto (meno 140 milioni) perché gli ammortamenti sull’acquisto dei nuovi aerei si fa sentire ma nel 2025 secondo il piano industriale si dovrebbe arrivare alla svolta definitiva. Intanto la cassa generata, che era pari a 600 milioni ad agosto, continua a essere impiegata nel rafforzamento della flotta di velivoli, con l’obbiettivo di essere pronti per il 2025 e 2026 quando i viaggi da e …

MILANO - Prosegue senza intoppi il percorso che entro il 4 novembre dovrebbe sigillare la partnership tra Ita Airways e Lufthansa. Ieri nella nuova sede di Milano il presidente di Ita Antonio Turicchi e il direttore generale Andrea Benassi hanno presentato i risultati del semestre che registrano una buona crescita dell’attività. I ricavi si sono attestati a 1,4 miliardi con passeggeri in crescita a 8,3 milioni (+26%), numeri che hanno permesso al margine operativo lordo (Ebitda) di passare in positivo a 62 milioni (+130%).

L’utile operativo è ancora in rosso (meno 88 milioni) e così anche il risultato netto (meno 140 milioni) perché gli ammortamenti sull’acquisto dei nuovi aerei si fa sentire ma nel 2025 secondo il piano industriale si dovrebbe arrivare alla svolta definitiva. Intanto la cassa generata, che era pari a 600 milioni ad agosto, continua a essere impiegata nel rafforzamento della flotta di velivoli, con l’obbiettivo di essere pronti per il 2025 e 2026 quando i viaggi da e per l’Italia aumenteranno per il Giubileo e le Olimpiadi invernali.

"Arriveranno ulteriori aeromobili, cresceremo in termini di ricavi e i dati di agosto e settembre confermano che le previsioni sono in linea con quanto riscontriamo sul mercato”, ha sottolineato Benassi. Secondo le previsioni i ricavi passeggeri a fine anno arriveranno a 2,7 miliardi (+25%) con un load factor dell’80 per cento. “Il trend continuerà nel 2025, possiamo confermarlo - aggiunge Turicchi - Grazie alle sinergie con Lufthansa il piano 2023-2027 potrà essere oggetto di ulteriore analisi e approfondimento con obiettivi più ambiziosi”.

Intanto Turicchi ha anche annunciato la ricomparsa del vecchio logo, “inspired by Alitalia”, sotto Ita Airways. Un riconoscimento a un brand che è ancora molto apprezzato all’estero.

Il percorso prevede che entro il 4 novembre vengano concluse le trattative per adempiere ai “rimedi” imposti dalla Commissione Ue per il via libera all’operazione. Il management di Ita si sta occupando delle richieste sui voli a corto e medio raggio. Vale a dire di ridurre la presenza su Linate cedendo 30 slot a Milano e 18 a Fiumicino. Mentre sul lungo raggio Lufthansa sta cercando di chiudere un accordo con Air France e British Airways per le rotte da Roma a Washington, San Francisco e Toronto. Ma le compagnie francese e inglese avrebbero chiesto in cambio ulteriori slot a Linate.

Se queste ultime trattative andranno in porto il 4 novembre verrà eseguito l’aumento di capitale di Ita riservato ai tedeschi che porterà nella casse della compagnia altri 325 milioni pronti da investire. E il cda si integrerà fin da subito con due nuovi innesti indicati da Lufthansa tra cui dovrebbe esserci Jorg Eberhart a cui dovrebbe essere affidata la guida operativa della compagnia italiana a trazione tedesca.

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