Il governo estende il condono: cinque anni per le partite Iva
di Giuseppe ColomboROMA - Il condono è servito. Manca ancora il via libera della Camera, ma intanto il veicolo del regalo fiscale – il decreto Omnibus - incassa il primo disco verde. Nell’emiciclo di Palazzo Madama sono 98 i senatori che votano sì alla fiducia chiesta dal governo, 66 i contrari, un astenuto. Il testo arriva a Montecitorio, ma qui l’esame sarà un passaggio formale, senza modifiche. Una volta che i deputati avranno sbrigato la pratica, la maxisanatoria avrà la strada spianata.
L’esecutivo ha disposto, la maggioranza ha eseguito: tutti compatti, Fratelli d’Italia, Lega e FI, nel presentare al Senato l’emendamento che introduce un ravvedimento speciale per i contribuenti che fino al 31 ottobre potranno aderire al concordato preventivo biennale, il patto con l’Agenzia delle Entrate che congela tasse e controlli per due anni.
Una tripla sanatoria per una platea potenziale di 4,7 milioni di partite Iva e autonomi che potranno regolarizzare le somme evase tra il 2018 e il 2022 a condizioni molt…
ROMA - Il condono è servito. Manca ancora il via libera della Camera, ma intanto il veicolo del regalo fiscale – il decreto Omnibus - incassa il primo disco verde. Nell’emiciclo di Palazzo Madama sono 98 i senatori che votano sì alla fiducia chiesta dal governo, 66 i contrari, un astenuto. Il testo arriva a Montecitorio, ma qui l’esame sarà un passaggio formale, senza modifiche. Una volta che i deputati avranno sbrigato la pratica, la maxisanatoria avrà la strada spianata.
L’esecutivo ha disposto, la maggioranza ha eseguito: tutti compatti, Fratelli d’Italia, Lega e FI, nel presentare al Senato l’emendamento che introduce un ravvedimento speciale per i contribuenti che fino al 31 ottobre potranno aderire al concordato preventivo biennale, il patto con l’Agenzia delle Entrate che congela tasse e controlli per due anni.
Una tripla sanatoria per una platea potenziale di 4,7 milioni di partite Iva e autonomi che potranno regolarizzare le somme evase tra il 2018 e il 2022 a condizioni molto vantaggiose.
Innanzitutto niente sanzioni e interessi da versare. Ma il gran regalo della destra al governo ai contribuenti non in regola è la possibilità di dichiarare solo una minima parte dell’imponibile evaso: si va dal 5% per i più affidabili (indice Isa pari a 10) al 50% per quelli con un punteggio inferiore a tre.
Il maxi-sconto non finisce qui. Sull’imponibile, infatti, si applicherà un’imposta sostitutiva dell’Irpef parametrata al livello di affidabilità fiscale: tre aliquote (10%, 12% e 15%) rispettivamente per chi ha un voto superiore all’8, tra 6 e 8, e sotto la sufficienza. Per i periodi d’imposta 2021 e 2022, interessati dalla pandemia, l’imposta sostitutiva sarà ancora più esigua dato che sarà ridotta del 30%. E per tutti i cinque anni in questione si potrà anche sanare l’Irap con un’aliquota unica del 3,9 per cento.
Un trattamento di favore su cui il governo punta per incentivare l’adesione al concordato, uno dei bacini da cui spera di raccogliere le risorse che servono a finanziare la legge di bilancio.
Una mossa disperata, inserita all’ultimo minuto in un decreto che contiene di tutto e di più. Nel testo entra anche una nuova stretta sulla pirateria nel calcio tv per arginare il fenomeno del cosiddetto “pezzotto”: i fornitori di servizi Vpn e Dns rientreranno tra i soggetti a cui l’Agcom potrà ordinare di disabilitare l’accesso ai contenuti diffusi in modo abusivo.
Scatta anche l’obbligo per i prestatori di servizi di accesso alla rete di segnalare immediatamente le "condotte penalmente rilevanti” all’autorità giudiziaria, pena “la reclusione fino ad un anno”. Con il passaggio al Senato arrivano 2 milioni aggiuntivi per il bonus psicologo: la dote per quest’anno sale a 12 milioni. E viene introdotta anche una semplificazione dell’iter per l’erogazione delle risorse destinate al finanziamento degli interventi del Pnrr. Decreto Omnibus. Di nome e di fatto.
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