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Consulenze, auto blu e buoni taxi. A Palazzo Chigi arrivano i tagli

(ansa)

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Una direttiva firmata dal segretario generale, Carlo Deodato, introduce una serie di tetti anche alle spese per incarichi di studio, missioni all’estero e corsi di studio
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ROMA - La riduzione della spesa pubblica è “una necessità”. E quindi, scrive il segretario generale di Palazzo Chigi, Carlo Deodato, servono “essenzialità e particolare prudenza”. Tagli. I funzionari se ne facciano una ragione. E soprattutto, si legge in una direttiva interna della Presidenza del Consiglio dei ministri datata 13 settembre, devono iniziare a limitare le richieste aggiuntive. E a prendere confidenza con la cura dimagrante. In arrivo ci sono “specifiche limitazioni” alla spesa per le auto blu e le missioni all’estero. Ma nel mirino della spending review finiscono anche gli incarichi di studio e le consulenze, la formazione e le mense. Fino ai buoni taxi.

Ce lo chiede l’Europa

Le ragioni del contenimento della spesa sono ricondotte al “vincolo europeo” della spesa primaria netta, l’indicatore univoco sottoposto alla sorveglianza di Bruxelles in base al nuovo Patto di stabilità. La traiettoria disegnata dal governo Meloni prevede un tasso di crescita molto contenuto: la s…

ROMA - La riduzione della spesa pubblica è “una necessità”. E quindi, scrive il segretario generale di Palazzo Chigi, Carlo Deodato, servono “essenzialità e particolare prudenza”. Tagli. I funzionari se ne facciano una ragione. E soprattutto, si legge in una direttiva interna della Presidenza del Consiglio dei ministri datata 13 settembre, devono iniziare a limitare le richieste aggiuntive. E a prendere confidenza con la cura dimagrante. In arrivo ci sono “specifiche limitazioni” alla spesa per le auto blu e le missioni all’estero. Ma nel mirino della spending review finiscono anche gli incarichi di studio e le consulenze, la formazione e le mense. Fino ai buoni taxi.

Ce lo chiede l’Europa

Le ragioni del contenimento della spesa sono ricondotte al “vincolo europeo” della spesa primaria netta, l’indicatore univoco sottoposto alla sorveglianza di Bruxelles in base al nuovo Patto di stabilità. La traiettoria disegnata dal governo Meloni prevede un tasso di crescita molto contenuto: la spesa potrà aumentare al massimo dell’1,5%, in media, nei prossimi sette anni.

Per questo, si legge nella direttiva di 23 pagine, bisogna “impiegare al meglio le risorse pubbliche disponibili, prestando massima attenzione alla fase di programmazione delle spese, sulla base di un’attenta e coerente redazione di cronoprogrammi”.

E quindi, in vista del bilancio previsionale 2025-2027, serve “un approccio improntato alla sostenibilità economica in un’ottica di medio-lungo periodo, prestando attenzione anche per gli anni successivi al triennio di previsione”.

Stop alle richieste aggiuntive

Palazzo Chigi mette un freno alle “richieste incrementali” rispetto “a quanto strettamente necessario”. La parola d’ordine è “limitare”. E in ogni caso, recita un altro passaggio della direttiva, “si dovranno comunque fornire dettagliate motivazioni e indicare i criteri utilizzati per la formulazione delle previsioni”. Tra le richieste che si invita addirittura a “non formulare” ci sono quelle per gli stanziamenti da destinare al personale per l’attuazione del Pnrr.

Tagli alle auto blu

Non più del 30% rispetto all’importo del 2011. Ecco il paletto per la spesa relativa all’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio delle auto blu. Il tetto, che varrà anche per i buoni taxi, si applica al 2024, ma anche al triennio successivo.

Le forbici su convegni e mostre

La spesa per “relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza” dovrà essere contenuta “entro il 20 per cento” di quella sostenuta nel 2009. Tra l’altro, ricorda la direttiva, l’organizzazione di convegni e “eventi similari” deve essere autorizzata e in ogni caso non può comportare “oneri per lavoro straordinario”.

Meno missioni all’estero

Per le missioni all’estero è previsto un dimezzamento della spesa rispetto al livello del 2009. Sono escluse dalla stretta le spese “strettamente connesse ad accordi internazionali ovvero indispensabili ad assicurare la partecipazione a riunioni presso enti e organismi internazionali o comunitari e alle missioni connesse allo svolgimento di compiti ispettivi”.

Ridotti gli incarichi di studio e le consulenze

Una riduzione del 20%, rispetto al 2009, per la spesa relativa a studi e incarichi di consulenza. Un vincolo aggiuntivo riguarda gli incarichi di consulenza informatica: potranno essere conferiti solo in casi eccezionali “in cui occorre provvedere alla soluzione di problemi specifici connessi al funzionamento dei sistemi informatici”.

Paga anche la formazione

Neppure le spese per la formazione sfuggono alla scure: saranno tagliate del 50% rispetto al 2009. In questo ambito rientrano anche i corsi d’inglese per i funzionari.

L’appello ai ministri: “Meno sprechi o tagli lineari”

Ridurre le uscite "inutili". Anche perché sarà meglio "tagliare le spese" che "aumentare le tasse". Durante la riunione del Consiglio dei ministri, la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sono tornati a esortare i ministri ad autodisciplinarsi con la spending review. Anche perché altrimenti, avrebbe ripetuto il ministro dell'Economia, toccheranno a tutti "tagli lineari".

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