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Coin riparte con Cosmi passi avanti con i creditori ma slittano i nuovi negozi

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Il nuovo ad Cosmi prova a ridurre i 100 milioni di debiti con i fornitori Europa Investimenti rileva parte delle esposizioni bancarie
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MILANO — Lavori in corso nei grandi magazzini Coin. È appena arrivato un nuovo amministratore delegato, Matteo Cosmi, e si è subito messo a lavorare con i consulenti di Kpmg e con i creditori del gruppo per avviare la nuova fase di risanamento.

Tanti debiti e ricavi sotto pressione

La situazione è complessa, e la congiuntura non rosea non aiuta, ma in azienda c’è fiducia che questa volta sia la volta buona. Per prima cosa Cosmi si è seduto fianco a fianco con Europa Investimenti, che quest’estate ha rilevato le esposizioni creditorie di banca Intesa e Illimity, e che sta trattando con le altre banche un piano di riacquisto delle loro esposizioni con il gruppo. Il monte dei debiti con le banche supera 80 milioni, di cui oltre la metà sono già in mano al gruppo che fa parte del colosso dei crediti in sofferenza Arrow Global, e che in Italia è guidato da Daniele Patruno.

Cosmi ha invece ripreso i colloqui con i tanti fornitori dell’azienda basata a Mestre, che vantano un altro centin…

MILANO — Lavori in corso nei grandi magazzini Coin. È appena arrivato un nuovo amministratore delegato, Matteo Cosmi, e si è subito messo a lavorare con i consulenti di Kpmg e con i creditori del gruppo per avviare la nuova fase di risanamento.

Tanti debiti e ricavi sotto pressione

La situazione è complessa, e la congiuntura non rosea non aiuta, ma in azienda c’è fiducia che questa volta sia la volta buona. Per prima cosa Cosmi si è seduto fianco a fianco con Europa Investimenti, che quest’estate ha rilevato le esposizioni creditorie di banca Intesa e Illimity, e che sta trattando con le altre banche un piano di riacquisto delle loro esposizioni con il gruppo. Il monte dei debiti con le banche supera 80 milioni, di cui oltre la metà sono già in mano al gruppo che fa parte del colosso dei crediti in sofferenza Arrow Global, e che in Italia è guidato da Daniele Patruno.

Cosmi ha invece ripreso i colloqui con i tanti fornitori dell’azienda basata a Mestre, che vantano un altro centinaio di milioni di crediti e fatture non pagate. Si parte dai 35 negozi diretti Coin, e dalla rete dei 130 franchising di Coincasa, che nel 2023 hanno registrato 420 milioni di fatturato complessivo (di cui 280 quelli diretti) ma solo 7 milioni di margine operativo lordo, che rendono il debito insostenibile.

Rinviata ancora l’apertura di Piazza Cordusio

Il nuovo management, sotto la presidenza di Andrea Gabola, non ha voluto toccare il costo dei 1.328 dipendenti, cercando di realizzare efficienze altrove. Ma finché la dialettica con i creditori va avanti, anche i piani di sviluppo e rilancio sono tutti posticipati. Vale per il nuovo Excelsior di Piazza Cordusio a Milano, su cui giace da mesi un’insegna “Opening soon”, che difficilmente potrà essere inaugurato prima del prossimo anno. Ma anche per il Coin di Piazza 5 giornate, sempre a Milano, i cui spazi dovranno essere rinnovati e ripensati, anche se resta uno dei cardini del nuovo piano industriale.

A fronte di location che funzionano molto bene, come la maggior parte dei negozi in franchising e il nuovo Excelsior di Verona, altri punti vendita hanno invece accusato l’impatto della crisi dei consumi. Così come alcune categorie di prodotto soffrono più di altre, con la casa che continua a essere un fattore attrattivo dei 110 mila metri quadri di negozi.

Soci storici pronti a diluirsi

Tuttavia gli attuali soci tra cui ci sono anche alcuni fornitori come il gruppo di candele e profumi per ambiente Enzo De Gasperi (attraverso Hi-Dec ha il 21,25%) e quello di abbigliamento di Marco Marchi Liu-Jo (15%), nonché gli ex manager della società come l’ex cfo Alessandro Faccio ( 0,29%), l’ex ad Ugo Turi (0,29%) e il suo predecessore Stefano Beraldo (che via Red Navy insieme ad altri soci ha il 20,67%) sono pronti a fare la loro parte, o diluirsi per fare spazio a Europa Investimenti, che alla fine del piano di rifinanziamento con le banche potrebbe decidere di convertire tutta o parte della sua esposizione in capitale. Ma in Coin si preferisce lavorare che parlare: l’azienda contatta sul piano di risanamento e sull’apertura di Piazza Cordusio, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

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