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Cgil pronta allo sciopero generale: “Vogliono colpire sanità e scuola”

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini

 (ansa)

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“Il ddl Lavoro aumenta poveri e precari”: oggi la mobilitazione con la Uil al Pantheon. Sbarra (Cisl): “Non si tocchi la spesa sociale”
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ROMA — Cgil pronta allo sciopero generale contro una manovra che «taglia sanità, scuola e pensioni». Si agita il fronte sindacale, in vista della legge di bilancio. Anche la Cisl va giù netta. «Non si deve assolutamente toccare la spesa sociale: lavoro, previdenza, sanità, famiglie, contrattazione», dice il segretario generale Luigi Sbarra che ieri ha incontrato la leader Pd Elly Schlein sui temi economici. La settimana scorsa era toccato al numero uno della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Il fronte sociale per ora sembra ricompattarsi.

La prova della piazza

Si vedrà alla prova della piazza che da anni divide Cgil e Uil, unite nello sciopero contro le ultime manovre (compresa quella del governo Draghi), dalla Cisl che preferisce il dialogo allo scontro diretto co…

ROMA — Cgil pronta allo sciopero generale contro una manovra che «taglia sanità, scuola e pensioni». Si agita il fronte sindacale, in vista della legge di bilancio. Anche la Cisl va giù netta. «Non si deve assolutamente toccare la spesa sociale: lavoro, previdenza, sanità, famiglie, contrattazione», dice il segretario generale Luigi Sbarra che ieri ha incontrato la leader Pd Elly Schlein sui temi economici. La settimana scorsa era toccato al numero uno della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Il fronte sociale per ora sembra ricompattarsi.

La prova della piazza

Si vedrà alla prova della piazza che da anni divide Cgil e Uil, unite nello sciopero contro le ultime manovre (compresa quella del governo Draghi), dalla Cisl che preferisce il dialogo allo scontro diretto col governo. Ma quest’anno il peso dei tagli si farà sentire.

Lo dice chiaro il documento approvato ieri dall’assemblea della Cgil che dà mandato al suo segretario Maurizio Landini di iniziare un percorso di mobilitazione «fino allo sciopero». La prossima legge di bilancio «inaugurerà una lunga stagione di rigore e tagli alla sanità, a istruzione e ricerca, alla previdenza, ai contratti collettivi nazionali di lavoro pubblici, agli enti locali, agli investimenti».

Aumenta la precarietà

A questo, dice ancora la Cgil, si aggiunge il “collegato lavoro”, il disegno di legge in via di approvazione parlamentare, che «riduce i diritti, peggiora le condizioni e aumenta il lavoro precario e povero, contribuendo a manipolare i dati sullo stato reale dell’occupazione», dice Maria Grazia Gabrielli, segretaria confederale Cgil annunciando il presidio di oggi al Pantheon insieme alla Uil.

«Per chiedere il ritiro del provvedimento», aggiunge Ivana Veronese, segretaria confederale della Uil. «Il lavoro dignitoso, stabile e con retribuzioni eque non è un lusso, ma la precondizione per la crescita».

Per la pace

Altro appuntamento per la Cgil, il 26 ottobre, con le reti pacifiste, per la mobilitazione nazionale su tutto il territorio nazionale: “Fermiamo le guerre. Il tempo della pace è ora”. La Cgil chiede l’immediato e permanente cessate il fuoco «in Ucraina come a Gaza».

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