Cina ‘fiduciosa’ su obiettivi di crescita 2024. Ma l’assenza di nuovi stimoli raffredda l’euforia sui mercati
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo“Fiduciosi nel poter raggiungere l’obiettivo di crescita del Pil” attorno al 5%, molte promesse per sostenere ulteriormente la crescita, ma chi si aspettava nuovi stimoli al momento è rimasto deluso. E il rally delle borse cinesi si fa più tiepido. Una conferenza stampa molto attesa quella di stamattina da parte dei funzionari della Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme, dopo gli annunci di nuovi interventi del mese scorso.
Sono stati ribaditi in larga misura i piani per incrementare gli investimenti, ci si impegna a dare priorità ai consumi e ad espandere la domanda interna, oltre a sostenere maggiormente le persone con un basso reddito e gli studenti.
Zheng Shanjie, a capo della Commissione, ha assicurato che per sostenere i governi locali (fortemente indebitati) il governo centrale anticiperà 100 miliardi di yuan dal budget del prossimo anno e stanzierà altri 100 miliardi di yuan in progetti di investimento in aree chiave. Si continueranno ad emettere titoli di Stato…
“Fiduciosi nel poter raggiungere l’obiettivo di crescita del Pil” attorno al 5%, molte promesse per sostenere ulteriormente la crescita, ma chi si aspettava nuovi stimoli al momento è rimasto deluso. E il rally delle borse cinesi si fa più tiepido. Una conferenza stampa molto attesa quella di stamattina da parte dei funzionari della Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme, dopo gli annunci di nuovi interventi del mese scorso.
Sono stati ribaditi in larga misura i piani per incrementare gli investimenti, ci si impegna a dare priorità ai consumi e ad espandere la domanda interna, oltre a sostenere maggiormente le persone con un basso reddito e gli studenti.
Zheng Shanjie, a capo della Commissione, ha assicurato che per sostenere i governi locali (fortemente indebitati) il governo centrale anticiperà 100 miliardi di yuan dal budget del prossimo anno e stanzierà altri 100 miliardi di yuan in progetti di investimento in aree chiave. Si continueranno ad emettere titoli di Stato speciali a lunghissimo termine anche l'anno prossimo.
Alla ripresa delle contrattazioni dopo le vacanze della Settimana d'Oro, le azioni cinesi sono balzate di quasi l’11%, anche se l'indice di riferimento CSI 300 si è rapidamente affievolito dopo la conferenza stampa dei pianificatori economici del Paese durante la quale non sono stati presentati nuovi e significativi stimoli fiscali terminando la sessione mattutina in rialzo del 6,1%. I titoli cinesi a Hong Kong sono crollati trascinando al ribasso l'indice di riferimento Hang Seng del 10,1%, che ha poi chiuso la mattinata in calo del 5,6%.
“Non c'è molto di nuovo rispetto agli annunci precedenti e l'ultimo impegno per lo stimolo fiscale sembra più debole delle aspettative del mercato”, ha dichiarato Gary Ng, economista di Natixis.
La conferenza stampa della Commissione per lo sviluppo e le riforme non includeva funzionari del Ministero delle Finanze ed era dunque abbastanza scontato che non venisse annunciato un nuovo stimolo fiscale, “che è ovviamente la prossima grande mossa politica su cui molti ripongono le loro speranze”, come ricorda l’analista Bill Bishop. “Anche se oggi non hanno annunciato stimoli fiscali, non significa che non ci saranno”, commenta Ding Shuang, capo economista alla Standard Chartered Bank di Hong Kong. “Misure di stimolo fiscale potrebbero essere annunciate entro la fine del mese”.
La Banca Mondiale intanto ha mantenuto le proprie previsioni di crescita del Pil cinese per quest’anno al 4,8%, mentre prevede un 4,3% per il 2025. “Le misure di stimolo delle ultime settimane non sostituiscono le riforme strutturali più profonde necessarie per stimolare la crescita a lungo termine”, ha dichiarato Aaditya Mattoo, capo economista della Banca Mondiale per l'Asia orientale e il Pacifico.