Dal Sapientino al robot che imita i movimenti dei bambini: Clementoni porta l’Intelligenza artificiale nei giocattoli
di Giulia Cimpanelli“Scrivi e premi controllo: ORSO”: a tanti lettori questa frase ricorderà l’infanzia. Sono le parole che pronunciava il Grillo parlante, uno dei primi giocattoli dotati di sintesi vocale. Erano gli anni Ottanta e a portare in Italia l’invenzione della Texas Instrument fu Clementoni: “Una novità assoluta per l’epoca – ricorda Giovanni Clementoni, figlio del fondatore Mario e ora amministratore delegato dell’azienda -. Da 61 anni operiamo nel mercato giocattoli – gli strumenti in cui il bambino gioca - guardando da vicino il bambino nella sua parte ludica ma anche nella sua parte evolutiva. Il gioco è cambiato relativamente, mentre il giocattolo, proprio grazie alle tecnologie, si è evoluto”.
Oggi, nel bel mezzo di una nuova rivoluzione tecnologica, quella dell’intelligenza artificiale, Clementoni dopo i tempi di Sapientini, il Grillo Parlante e molti altri prodotti lancia Airo, il primo robot giocattolo dotato di intelligenza artificiale capace di imitare e memorizzare i movimenti dei bambini in tempo reale: “L'AI non è in mano al bambino, ma a disposizione del prodotto – commenta Clementoni -. I movimenti, man mano che il bambino acquisisce competenze nel gestirlo, diventano sempre meno casuali e più legati alle scelte che il bambino ha fatto in termini di programmazione di Airo”.
Il robot si connette tramite bluetooth a un’app dedicata, che consente di fargli eseguire azioni tramite gesti da imitare e comandi vocali. Grazie a delle reti neurali, i bambini possono insegnare al robot nuovi gesti e associare a ciascuno un comando vocale. "Nel futuro, l'AI nei giocattoli dovrà svolgere un ruolo cruciale: attivare la capacità di offrire al bambino esperienze significative, mettendole in relazione con quelle precedenti e future vissute attraverso il gioco – prevede l’esperto -. Questo processo creerà un continuum di apprendimento, connettendo passato e presente. Inoltre, l'AI fungerà da ponte comunicativo con i genitori, permettendo loro di comprendere i progressi, le tendenze, le difficoltà e le inclinazioni del proprio figlio. In questo modo, il gioco diventerà un'esperienza condivisa, rafforzando il legame tra bambino e genitori e trasformando il divertimento in un potente strumento di crescita e comprensione reciproca”.
Un prodotto rivoluzionario per l’azienda, tanto da rappresentare una driver di crescita importante anche a livello economico. Clementoni stima che Airo contribuirà ad accelerare la crescita della linea “Scienza e Gioco” e in particolare nel fatturato della robotica educativa potrebbe far registrare un trend positivo maggiore del 20%.
L’azienda
Fondata nel 1963 a Recanati da Mario e Matilde Clementoni con il lancio del gioco da tavolo La Tombola della Canzone ispirato al Festival di Sanremo, Clementoni raggiunse il successo nel 1967 con l’uscita di Sapientino, che da allora accompagna generazioni di bambini.
“Il gioco è una cosa seria e non bisognerebbe mai smettere di giocare, specialmente quando si diventa grandi”, diceva il fondatore Mario. “Siamo fortunati perché il nostro mood continua a essere quello e la nostra azienda resta un luogo stimolante dove lavorare. È la filosofia che – insieme al costante concetto “Imparare giocando” che sta alla base dei nostri prodotti - guida i nostri quasi 70 collaboratori che, dall’ingegneria al marketing, ideano i nuovi giocattoli”, commenta Giovanni Clementoni.
Oggi l’azienda continua a produrre più del 90% dei suoi giocattoli in Italia, nelle Marche, dove inventa, progetta e sviluppa tutti i prodotti del suo catalogo. Con un fatturato di 199 milioni di euro (aprile 2023 – marzo 2024), 28 milioni di giochi venduti all’anno, 600 dipendenti, nove filiali commerciali internazionali in Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Portogallo, Belgio, Olanda, Turchia e Polonia) esporta in 83 paesi del Mondo.