BERLINO — Bisogna tornare agli anni della famosa copertina dell’Economist sul “malato d’Europa” per ritrovare un momento altrettanto cupo. Era il 2003, al volante della maggiore economia tedesca c’era Gerhard Schroeder, e un biennio di recessione convinse il cancelliere socialdemocratico a intraprendere una delle più incisive riforme sociali di sempre: l’Agenda 2010. A distanza di due decenni, la…