Cybercab, Elon Musk presenta il robotaxi di Tesla: “La produzione partirà nel 2026, un veicolo costerà 30mila dollari”
di Alessio SgherzaDue porte, nessun volante, niente pedali e la promessa di un futuro splendente. Gli aspetti tecnologici si sono fusi all'ottimismo nella presentazione del cybercab, il robotaxi promesso da mesi da Elon Musk e oggi mostrato per la prima volta in un evento in California.
Musk, che è arrivato su un prototipo grigio metallizzato e stile molto aggressivo, linee da auto sportiva, ha annunciato che la produzione inizierà nel 2026 e che questi veicoli saranno disponibili al pubblico per meno di 30.000 dollari.
Si tratta ovviamente di un veicolo elettrico, la ricarica sarà ad induzione, senza presa. "Saranno in grado di operare al costo di 20 centesimi al miglio". A far funzionare il cybercab è l’intelligenza artificiale e la visione, nel senso dei sensori, per ‘vedere’ il traffico.
Ottimismo dicevamo. “Sarà incredibile – ha detto Musk - salverà vite umane, molte, e preverrà infortuni”. Di più: saranno 10 volte più sicuri dell…
Due porte, nessun volante, niente pedali e la promessa di un futuro splendente. Gli aspetti tecnologici si sono fusi all'ottimismo nella presentazione del cybercab, il robotaxi promesso da mesi da Elon Musk e oggi mostrato per la prima volta in un evento in California.
Musk, che è arrivato su un prototipo grigio metallizzato e stile molto aggressivo, linee da auto sportiva, ha annunciato che la produzione inizierà nel 2026 e che questi veicoli saranno disponibili al pubblico per meno di 30.000 dollari.
Si tratta ovviamente di un veicolo elettrico, la ricarica sarà ad induzione, senza presa. "Saranno in grado di operare al costo di 20 centesimi al miglio". A far funzionare il cybercab è l’intelligenza artificiale e la visione, nel senso dei sensori, per ‘vedere’ il traffico.
Ottimismo dicevamo. “Sarà incredibile – ha detto Musk - salverà vite umane, molte, e preverrà infortuni”. Di più: saranno 10 volte più sicuri delle auto guidate dagli esseri umani. "Non si stanca, non guarda il cellulare. Poi è stata allenata con i dati di più di un milione di macchine: è preparata per situazioni che non vi sognate nemmeno".
Un passaggio cruciale da sottolineare è quello dalla guida supervisionata a quella non supervisionata, anche perché senza volante o pedali non sarebbe possibile intervenire. “Non dovrete più guidare per spostarvi. La vostra macchina diventerà un comodo salottino, in cui potrete dormire, lavorare, bere un drink: vivere". Fiducia cieca nell’Ia, insomma.
Se spesso siamo abituati a immaginare il futuro con una iconografia simile a quella di Blade Runner, triste e piovoso, Musk in puro stile Steve Jobs presenta invece un futuro splendente, luccicante, di un bianco - o grigio metallico come il cab - abbagliante.
L'idea è quella di creare una scuderia di taxi a guida autonoma che gli utenti potranno chiamare attraverso una app. E da quello che si capisce anche i proprietari di questi veicoli potranno – in un certo senso - subaffittare alla piattaforma il proprio cyber-cab quando non utilizzato, e guadagnarci naturalmente.
"La stragrande maggioranza del tempo le auto non fanno nulla", ha detto Mask sul palco. "Ma se sono autonome potrebbero essere utilizzate cinque volte di più magari dieci volte di più chiuse”.
L'evento si è svolto presso gli studi Warner Bros vicino a Los Angeles ed era intitolato "We, Robot" – un evidente omaggio ai racconti di fantascienza "Io, Robot" dello scrittore americano Isaac Asimov. Un titolo che richiama anche l'insistenza di Musk che Tesla "dovrebbe essere considerata come un'azienda di robotica AI" piuttosto che un produttore di automobili.
Non è tutto grigio metallizzato però quello che luccica. Già nel 2019 Musk aveva promesso un lancio per i suoi robotaxi entro l'anno successivo ("molto fiducioso" si era detto). Ma è andata diversamente. L’annuncio di oggi sarà accompagnato da un attento scrutinio di esperti e analisti per capire gli aspetti economico-finanziario di questa nuova sfida. Quanti cab potrà produrre Tesla? Quanto velocemente potrà dispiegare una flotta efficiente? A quale costo e con quali effetti sulle casse dell'azienda? E infine: quanti soldi potrà guadagnare da questo business?
La figura di Elon Musk è assai controversa, dal giorno in cui acquistato Twitter per trasformarlo in X - e secondo molti esperti del settore affossarlo – fino all'attuale campagna a favore del presidente Donald Trump, passando per la sortita in Italia con Giorgia Meloni. Non nasconde in alcun modo la sua scelta di campo politica: la settimana scorsa era a Butler accanto al tycoon sul palco. “Se perde, sono fregato”, ha detto a Fox News. "Quanti anni di carcere mi daranno?”. Una battuta (e anche un fake news) che però nasconde una verità.
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Eppure è la California profondamente democratica democratica il luogo dove Tesla nasce e prospera e dove oggi ha presentato cybercab. Contraddizioni. Ma in fondo non è scritto da nessun parte che il futuro, e il suo auto-nominato paladino, siano lineari.