Il Portogallo punta a diventare un paradiso fiscale per i più giovani: mini tasse nei primi 10 anni
di Irene Maria ScaliseROMA – Dopo l’addio dei pensionati, sconfortati dal nuovo regime fiscale decisamente meno favorevole che in passato, il Portogallo sta progettando di trasformarsi in un paradiso per i giovani adulti, offrendo un decennio di agevolazioni fiscali a chi inizia la propria carriera, nel tentativo di porre fine alla crescente fuga di cervelli. Via il vecchio avanti il nuovo dunque, almeno anagraficamente parlando.
Secondo quanto riporta il Financial Times il governo di centro-destra del Paese vuole ridurre l'onere fiscale sui redditi dei giovani per 10 anni, compreso un primo anno in cui non saranno dovute tasse (iniziativa senza precedenti). L'idea nasce per cercare di invertire una tendenza sempre più preoccupante che è quella dell'esodo di giovani lavoratori, che stanno abbandonando un Paese in difficoltà alla ricerca di lavori meglio retribuiti all'estero. In particolare il governo di Lisbona sta cercando di porre rimedio alla ferale combinazione di tasse elevate, salari bassi e costi …
ROMA – Dopo l’addio dei pensionati, sconfortati dal nuovo regime fiscale decisamente meno favorevole che in passato, il Portogallo sta progettando di trasformarsi in un paradiso per i giovani adulti, offrendo un decennio di agevolazioni fiscali a chi inizia la propria carriera, nel tentativo di porre fine alla crescente fuga di cervelli. Via il vecchio avanti il nuovo dunque, almeno anagraficamente parlando.
Secondo quanto riporta il Financial Times il governo di centro-destra del Paese vuole ridurre l'onere fiscale sui redditi dei giovani per 10 anni, compreso un primo anno in cui non saranno dovute tasse (iniziativa senza precedenti). L'idea nasce per cercare di invertire una tendenza sempre più preoccupante che è quella dell'esodo di giovani lavoratori, che stanno abbandonando un Paese in difficoltà alla ricerca di lavori meglio retribuiti all'estero. In particolare il governo di Lisbona sta cercando di porre rimedio alla ferale combinazione di tasse elevate, salari bassi e costi elevati degli alloggi che stanno spaventando i giovani adulti con un alto livello di istruzione.
"Il nostro obiettivo è davvero quello di aumentare la nostra capacità di trattenere i talenti, di trattenere i nostri ragazzi in Portogallo, assicurandoci che vadano via sempre in meno e che quelli che sono scappati possano tornare", ha detto Il primo ministro portoghese Luís Montenegro, "Vogliamo un sistema fiscale che sia più favorevole ai giovani".
Le novità in base agli anni di lavoro
Cosa cambia in concreto? I giovani non pagherebbero alcuna imposta sul reddito nel loro primo anno di lavoro. Sarebbero esentati dal 75% delle imposte dovute negli anni dal secondo al quarto, esentati dal 50% delle imposte dovute negli anni dal quinto al settimo e esentati dal 25% negli anni dall'ottavo al decimo. Ma il Fmi ha sollevato dubbi sugli incentivi fiscali per i giovani, avvertendo che l’impatto delle aliquote fiscali preferenziali basate sull’età sull’emigrazione è “incerto”. Gonçalo Matias, presidente della fondazione Francisco Manuel dos Santos, ha spiegato al Financial Times che è “assolutamente fondamentale” arginare l’emigrazione dei laureati delle università portoghesi che hanno ricevuto parecchi soldi in investimenti pubblici. "Il Portogallo ha investito nell'istruzione, ma quell'investimento sta beneficiando paesi come Francia e Germania – ha spiegato Matias – che accolgono immigrati portoghesi. Non ha senso che un paese povero come il Portogallo, che in realtà ha beneficiato molto dei fondi europei e della solidarietà europea, perda poi quell'investimento a favore dei paesi più ricchi".
Paese di migranti
Il Portogallo è da tempo un paese di emigranti. Il numero di persone nate nel Paese e che oggi vivono all'estero è pari a circa un quarto della popolazione residente del Portogallo, pari a 10,6 milioni, il tasso più alto nell'UE, secondo l'Emigration Observatory. Ma negli ultimi anni la partenza dei giovani talentuosi è stata vista come un handicap economico. Secondo l'istituto nazionale di statistica, tra il 2008 e il 2023, 361.000 persone di età compresa tra 15 e 35 anni hanno lasciato il Paese, pari a due terzi di tutti gli emigranti di quel periodo.
Il tramonto dei visti d’oro
Nonostante l'esodo, la popolazione del Portogallo ha continuato a crescere in parte perché ha attratto migranti da altri paesi con un programma di visti d'oro e incentivi fiscali per gli espatriati benestanti, entrambi stanno però cambiando. Il Portogallo era stato uno dei primi paesi ad aver introdotto le pensioni esenti da tasse, per poi fare un passo indietro e inserire un'aliquota fissa del 10% in risposta alle critiche dei membri dell'UE, mentre le plusvalenze sono state esenti solo in alcuni casi. Le nuove agevolazioni fiscali per i giovani saranno disponibili anche per i cittadini non portoghesi che si trasferiscono nel paese. Il governo stima che le agevolazioni fiscali per i giovani costeranno allo Stato circa 650 milioni di euro all'anno. Un lavoratore in Portogallo che guadagna un salario medio annuo di circa 20.000 euro paga attualmente un'aliquota massima dell'imposta sul reddito del 26 percento. Chiunque guadagni tra circa 21.000 e 27.000 paga un'aliquota massima del 32,75 percento.