Bonus edilizi, la detrazione per le ristrutturazioni rimane al 50% per il 2025, ma solo per la prima casa
di Rosaria AmatoIl ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti
ROMA – Il governo torna indietro sulla stretta ai bonus edilizi.
Salvo il 50% per le prime case
Mentre si sta lavorando al riordino delle agevolazioni, che dovrebbero essere semplificate e dirette in misura prevalente verso le ristrutturazioni energetiche, come dispone la direttiva Ue sulle case green, la legge di Bilancio invece proroga ancora per un anno la detrazione al 50% per le ristrutturazioni edilizie “generiche”, anche se la proroga riguarda solo le prime case.
Una decisione, spiega il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, che punta anche a evitare che i lavori di ristrutturazione tornino in una zona grigia dell’economia, evitando il sommerso.
Il decalage per gli altri
Per tutte le altre vale il decalage previsto dalla legge 23 maggio 2024 n. 67: il bonus ristrutturazioni scenderà cioè dal primo gennaio al 36%, con un tetto massimo di 48 mila euro (mentre per le prime case dovrebbe rimanere il tetto attuale: 96 mila euro). Per poi ridursi ulteriormente al 30% a partir…
ROMA – Il governo torna indietro sulla stretta ai bonus edilizi.
Salvo il 50% per le prime case
Mentre si sta lavorando al riordino delle agevolazioni, che dovrebbero essere semplificate e dirette in misura prevalente verso le ristrutturazioni energetiche, come dispone la direttiva Ue sulle case green, la legge di Bilancio invece proroga ancora per un anno la detrazione al 50% per le ristrutturazioni edilizie “generiche”, anche se la proroga riguarda solo le prime case.
Una decisione, spiega il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, che punta anche a evitare che i lavori di ristrutturazione tornino in una zona grigia dell’economia, evitando il sommerso.
Il decalage per gli altri
Per tutte le altre vale il decalage previsto dalla legge 23 maggio 2024 n. 67: il bonus ristrutturazioni scenderà cioè dal primo gennaio al 36%, con un tetto massimo di 48 mila euro (mentre per le prime case dovrebbe rimanere il tetto attuale: 96 mila euro). Per poi ridursi ulteriormente al 30% a partire dal 2028.
La proroga limitata alle prime case permette al governo di ridurre le uscite legate alla misura, che non dovrebbe costare più di 600 milioni di euro.
Sopravvive il bonus mobili
Sono diversi i bonus edilizi in scadenza al 31 dicembre di quest’anno, dal bonus mobili al bonus verde: nella conferenza stampa di stamane Leo ha annunciato la proroga del bonus mobili al 50% per il 2025.
Sul piano edilizio, le norme della manovra vanno collegate alla riforma del catasto annunciata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, e concordata con Bruxelles: per chi ha usufruito dei vantaggi del Superbonus è prevista una contropartita attraverso il Piano strutturale di Bilancio. Verranno infatti aggiornate al rialzo le rendite catastali, tenendo conto del beneficio economico ottenuto da chi ha potuto già concludere la ristrutturazione energetica, si tratta di quasi mezzo milione di immobili. L’avvio della riforma del catasto dovrebbe anche permettere di censire finalmente anche gli “immobili fantasma”. Misure che Giorgetti ha minimizzato nella conferenza stampa di stamane sulla legge di Bilancio: «Chi ha usufruito del Superbonus deve fare l’aggiornamento delle rendite catastali, era già previsto».