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Canone Rai invariato, tetto agli stipendi dei manager: ecco le misure della manovra

Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia (fotogramma)

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Il ministro Giorgetti (Economia) presenta la nuova legge di Bilancio: colpito chi ha bitcoin, tassa sul digitale più pesante, aiuti solo a polizia e Vigili del fuoco
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PENSIONI. Salva la maggiorazione per le minime

Il governo proroga il pacchetto previdenziale in vigore quest’anno, con tutti i paletti e vincoli: Opzione Donna, Ape sociale, Quota 103. Il ministro Giorgetti assicura che le pensioni minime manterranno anche nel 2025 una maggiorazione del 2,5% sulla rivalutazione all’inflazione. Si dovrebbe dunque passare dai 614,77 euro ai 621 euro. Forza Italia punta ad almeno 630 euro. Se ne riparlerà in Parlamento. Per le pensioni c’è mezzo miliardo nel 2025, poi 917 milioni nel 2026 e 582 milioni nel 2027. Da gennaio l’indicizzazione torna quella più favorevole a tre scaglioni: 100%, 90% e 75%. Potenziato il bonus Maroni per restare al lavoro. I pubblici anche fino a 70 anni.

ASSEGNO UNICO. Scorporo dall’Isee soltanto parziale

La questione è molto sentita dalla famiglie italiane che ricevono l’assegno unico per i figli e che da quest’anno se lo ritrovano a pesare sull’Isee. Da tempo ne chiedono lo scorporo, perché moltissime hanno perso altri aiuti…

PENSIONI. Salva la maggiorazione per le minime

Il governo proroga il pacchetto previdenziale in vigore quest’anno, con tutti i paletti e vincoli: Opzione Donna, Ape sociale, Quota 103. Il ministro Giorgetti assicura che le pensioni minime manterranno anche nel 2025 una maggiorazione del 2,5% sulla rivalutazione all’inflazione. Si dovrebbe dunque passare dai 614,77 euro ai 621 euro. Forza Italia punta ad almeno 630 euro. Se ne riparlerà in Parlamento. Per le pensioni c’è mezzo miliardo nel 2025, poi 917 milioni nel 2026 e 582 milioni nel 2027. Da gennaio l’indicizzazione torna quella più favorevole a tre scaglioni: 100%, 90% e 75%. Potenziato il bonus Maroni per restare al lavoro. I pubblici anche fino a 70 anni.

ASSEGNO UNICO. Scorporo dall’Isee soltanto parziale

La questione è molto sentita dalla famiglie italiane che ricevono l’assegno unico per i figli e che da quest’anno se lo ritrovano a pesare sull’Isee. Da tempo ne chiedono lo scorporo, perché moltissime hanno perso altri aiuti con un Isee diventato più alto. Il governo interviene in manovra, ma solo parzialmente. Ovvero scorpora l’assegno dall’Isee, ma solo ai fini del bonus per l’asilo nido. Troppo poco, dice il Forum delle associazioni familiari. Tanti hanno rinunciato alle borse di studio per l’università o all’accesso ai buoni trasporti e mensa. Bonus saltati del tutto in alcuni casi, ridotti drasticamente in altri. Il governo si era detto pronto a risolvere. Lo fa per ora solo in modo parziale.

CANONE RAI. La Lega voleva ridurlo, resta a 70 euro

La Lega era tornata alla carica per un ulteriore riduzione del Canone Rai, in nome di una sua storica battaglia. Ma il governo sceglie una linea prudente e conferma l’importo introdotto per il 2024: 70 euro (erano 90 nel 2023). Pagheremo 70 euro dunque anche nel 2025 e sempre con la bolletta elettrica (modalità che l’Ue contesta perché è impropria, pur riconoscendone l’efficacia per arginare l’evasione della imposta). Nel 2024, lo Stato ha girato alla televisione di Stato un assegno da 430 milioni di euro(in tre rate) per compensare i minori incassi da Canone. Ora la nuova legge di Bilancio potrà confermare o rivedere questo assegno compensativo.

Meloni, Salvini e Tajani a Bruxelles (ansa)

SPENDING REVIEW. Il taglio medio ai ministeri è del 5%

Il governo impugna le forbici. Saranno i ministeri a dover pagare il conto più salato della spending review che riguarderà anche gli enti locali (Regioni, province e Comuni). Nel 2025, i dicasteri dovranno fare a meno di 3,6 miliardi: «È una riduzione media del 5% della spesa dello Stato», spiega il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. I «sacrifici» per i colleghi, come li chiama il titolare del Tesoro, si faranno più consistenti nel 2026, quando l’importo della spending salirà fino a 4,4 miliardi. Anche i sindaci dovranno misurarsi con le forbici del governo: una parte della spesa corrente sarà accantonata e poi convertita in spesa per investimenti. Ma il saldo è negativo: 800 milioni in meno.

PA. Soldi a polizia e pompieri, delusi i militari

Arrivano 100 milioni di euro per rimpolpare la «remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario già svolte dal personale delle Forze di polizia e del Corpo dei vigili del fuoco» per il 2024. Una misura che certo non risolve le gravi carenze di personale e di strutture nei due corpi, ma almeno viene in parte incontro alle richieste dei sindacati: l’Anfp (l’associazione dei funzionari di polizia) la considera una «risposta concreta» alle istanze sollevate. Le forze armate, escluse dallo stanziamento, non sono della stessa idea: l’Aspmi esprime «serie perplessità e profonda indignazione» sulla legge di Bilancio, che «mina ulteriormente le risorse destinate alla Difesa».

CRIPTO. Stangata per i possessori di bitcoin

La palma di più tartassati, in questa legge di Bilancio, va ai possessori di bitcoin e altre criptovalute. Il governo ha annunciato che porterà l’aliquota sulle plusvalenze realizzate sulle monete digitali dal 26% - quella di tutti gli altri investimenti finanziari - al 42%, terza più alta d’Europa dietro a Islanda e Danimarca. Colpirà il milione e 300 mila italiani che possiedono cripto su piattaforme registrate, piccoli investitori con giacenza media pari a 1.600 euro. Il gettito si annuncia minimo, l’effetto sul settore - ieri in tumulto - pesante: «Una bastonata alle aziende italiane di cui non si capisce la logica», dice Christian Miccoli, a capo del portafoglio digitale Conio.

Maurizio Leo rompe un bicchiere in conferenza stampa (fotogramma)

TETTO STIPENDI. Manager pubblici fermi a 160mila euro

Nella legge di Bilancio c’è anche il taglio agli stipendi dei manager di enti, pubblici e privati, che ricevono contributi dallo Stato. Saranno chiamati a rispettare «alcune regole fondamentali di buona finanza», ha sottolineato il titolare del Mef, Giancarlo Giorgetti. I compensi di queste figure apicali non potranno essere più alti di quello del presidente del Consiglio dei ministri, pari a circa 160mila euro lordi (80mila euro netti). Gli stipendi da considerare, viene spiegato, saranno «omnicomprensivi», inclusi quindi tutti i vari compensi che si possono percepire all’interno dell’ente a vario titolo, come gettoni o diarie.

BONUS CASA. Elettrodomestici e mobili al 50%

Dopo la proroga del bonus edilizio al 50% per tutto il 2025, arriva anche quello del bonus mobili, che altrimenti sarebbe scaduto il 31 dicembre di quest’anno. Nell’ambito delle ristrutturazioni sconto fiscale al 50% anche per arredi ed elettrodomestici. Una decisione accolta con grande soddisfazione dalle aziende del settore: “Consapevoli delle difficoltà che il governo deve affrontare per mantenere in ordine i conti, apprezziamo ancor di più la scelta di aver rinnovato misure che negli anni hanno dimostrato la loro efficacia a vantaggio dei consumatori e delle imprese del settore”, afferma il presidente di Federlegno Arredo, Claudio Feltrin.

WEB TAX. Via le soglie di ricavi, la pagheranno tutti

La prossima legge di Bilancio aggraverà l’imposta sui servizi digitali (la ISD). Attiva dal 2021, al momento l’imposta è pari al 3% dei ricavi che aziende di grandi dimensioni ottengono offrendo i servizi digitali. Queste grandi aziende pagano se fatturano almeno 750 milioni a livello globale, di cui almeno 5,5 in Italia. Adesso il governo Meloni vuole cancellare le due soglie (dei 750 e 5,5 milioni). Nel nuovo regime, dunque, tutte le imprese del digitale verseranno allo Stato il 3% del fatturato, a prescindere dalle loro dimensioni internazionali e italiane. Nel 2023, l’imposta ha assicurato al Paese un gettito di 390 milioni di euro (riferiti all’anno fiscale 2022).

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