Cina, i dati economici danno fiducia ai mercati. Ma la crescita è la più bassa da inizio 2023
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Il ritmo di crescita, nell’ultimo trimestre, più lento da un anno e mezzo a questa parte. Buoni, però, i consumi e la produzione industriale. Ancora una volta arrivano dati misti dalla Cina. Pechino, dopo la raffica di stimoli annunciati a partire dalla fine del mese scorso, crede nella ripresa. Anche se l’ostacolo più grande rimane il settore immobiliare in crisi.
I mercati reagiscono bene: l’indice CSI300 in crescita del 2,5% e lo Shanghai Composite in aumento del 2%: inizialmente non tanto per i dati sul Pil, ma dopo l’annuncio fatto dalla banca centrale in mattinata - pochissimi minuti dopo i dati sulla crescita snocciolati dall’Ufficio di statistica - sull’avvio di un programma di “swap” rivolto in particolare alle compagnie di assicurazione e ai fondi di investimento e di ri-acquisto di azioni già annunciato nelle settimane precedenti per iniettare liquidità nei mercati.
La seconda economia mondiale ha registrato una crescita del Pil del 4,6% su base annua nel terzo trimestre. Dato superiore alle aspettative degli analisti, ma inferiore al 4,7% del trimestre precedente. È la crescita più debole dall’inizio del 2023. L’obiettivo di arrivare alla fine del 2024 a “circa il 5%” di crescita del Pil rimane però, secondo gli economisti, a portata di mano. Pechino ci crede. “Sulla base della nostra valutazione complessiva, nel quarto trimestre l'economia dovrebbe continuare la tendenza alla stabilizzazione e alla ripresa registrata a settembre. Siamo pienamente fiduciosi nel raggiungimento dell'obiettivo per l'intero anno”, ha dichiarato questa mattina in conferenza stampa Sheng Laiyun, vice capo dell’Ufficio nazionale di statistica. Su base trimestrale l'economia è cresciuta dello 0,9%, contro lo 0,5% rivisto del trimestre precedente. Nei primi nove mesi dell’anno l’economia è cresciuta del 4,8%, appena al di sotto dell'obiettivo annuale di “circa il 5%”.
La produzione industriale di settembre ha registrato la crescita più rapida degli ultimi quattro mesi, mentre le vendite al dettaglio sono rimbalzate su base annua a settembre (+3,2%), dopo il +2,1% di agosto. Il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1%, il più basso da giugno.
Il principale ostacolo alla ripresa è la persistente crisi del settore immobiliare. I prezzi delle case nuove ed esistenti sono scesi più rapidamente rispetto a un anno fa, mentre le vendite sono crollate del 24% nei primi nove mesi del 2024 e gli investimenti immobiliari sono diminuiti di circa il 10% nello stesso periodo. Ieri il ministro dell’Edilizia abitativa Ni Hong ha annunciato che le autorità "aumenteranno la portata del credito per i progetti nelle liste bianche a 4mila miliardi di yuan" (517 miliardi di euro) entro la fine del 2024. Si tratta di una cifra quasi doppia rispetto a quella stanziata precedentemente (circa 2.230 miliardi di yuan). Le liste bianche sono un meccanismo introdotto all’inizio di quest’anno attraverso il quale le città raccomandano alle banche progetti immobiliari da finanziare in via prioritaria in modo tale che i costruttori (in difficoltà economiche) possano consegnare le case non finite a chi le ha già comprate.