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‘Care piattaforme’, da Netflix a Disney aumentano i costi dei servizi streaming

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La crisi dei consumi non ha colpito i big delle serie tv che registrano risultati record
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MILANO — Da panem et circenses a pane e streaming. Nonostante il rallentamento delle maggiori economie e la crisi dei consumi, Netflix annuncia risultati record, nuovi abbonati e anche nuovi aumenti dei prezzi in alcuni Paesi, tra cui l’Italia. Ma il gruppo fondato da Reed Hastings non è l’unico ad aver ritoccato le tariffe, da Amazon Prime a Disney+, passando per Dazn, Now e Spotify, tutte le maggiori piattaforme di video e musica on demand che durante la pandemia hanno conquistato milioni di clienti in Italia, continuano a fare proseliti e non rinunciano ad alzare i prezzi.

Risultati record per Netflix e nuovi abbonati anche d’estate

Ieri Netflix ha annunciato i risultati del terzo trimestre, superando le attese degli analisti di Wall Str…

MILANO — Da panem et circenses a pane e streaming. Nonostante il rallentamento delle maggiori economie e la crisi dei consumi, Netflix annuncia risultati record, nuovi abbonati e anche nuovi aumenti dei prezzi in alcuni Paesi, tra cui l’Italia. Ma il gruppo fondato da Reed Hastings non è l’unico ad aver ritoccato le tariffe, da Amazon Prime a Disney+, passando per Dazn, Now e Spotify, tutte le maggiori piattaforme di video e musica on demand che durante la pandemia hanno conquistato milioni di clienti in Italia, continuano a fare proseliti e non rinunciano ad alzare i prezzi.

Risultati record per Netflix e nuovi abbonati anche d’estate

Ieri Netflix ha annunciato i risultati del terzo trimestre, superando le attese degli analisti di Wall Street e registrando un fatturato in crescita del 15% a 9,83 miliardi di dollari, e profitti in aumento del 41% a 2,36 miliardi. Gli abbonati del gruppo, alla fine dello scorso settembre, erano 282,7 milioni (dai 247,15 milioni di un anno prima), con una crescita di 5,07 milioni di utenti rispetto al trimestre precedente. Ora che con l’autunno la gente guarda più tv, le prospettive e la programmazione si fanno più ricche, e per cavalcare questa tendenza Netflix ha anche aumentato i prezzi, in molti Paesi, tra cui l’Italia, dove l’abbonamento con gli spot passerà da 5,49 euro a 6,99 euro; quello senza da 12,99 euro a 13,99 euro, quello premium che prevede audio e video di massima qualità e fino a 4 apparecchi collegati in contemporanea sale da 17,99 euro a 19,99 euro al mese.

Disney+ aumenterà ancora a ottobre

A marzo era stata la volta degli aumenti di Disney + (arrivata nel 2020 al prezzo promozionale di 59,99 euro l’anno, salito poi a 69,99 nel 2021, a 89,90 nel 2022, a marzo 2024 a 119,90 e che a ottobre lieviterà a 139,90). Anche grazie agli incrementi tra aprile e giugno il colosso dei cartoni animati ha registrato il primo utile della sua storia dallo streaming (47 milioni di dollari) dimostrando che la strategia di diversificazione era quella giusta e compensando così il calo dei ricavi dai parchi tematici. Anche Amazon Prime a marzo ha aumentato i prezzi a chi non vuole vedere gli spot: da 4,99 a 6,98 euro al mese e da 49,9 a 73,78 euro l’anno.

Apple Tv ferma, Dazn li ritocca tre volte in un anno

Apple Tv, invece aveva aumentato i prezzi a fine 2023, passando da 6,99 a 9,99 euro al mese e da 69 a 99 euro all’anno e non sono esclusi nuovi incrementi. Non è da meno Dazn, che ha ritoccato i listini tre volte in un anno, e ha annunciato un rincaro medio di circa il 20% su tutti e tre i pacchetti: Start (da 28,99 a 34,99 euro al mese), Standard (da 39,99 a 44,99 euro al mese) e quello Plus (da 49,99 a 59,99 euro al mese e da 539 a 599 euro l’anno).

Boom di abbonati per Now (Sky) e Infinity (Mediaset)

La piattaforma di Sky per lo streaming, Now, (che aveva tenuto fermi i prezzi per dieci anni) a marzo ha registrato una crescita degli abbonati record (1,53 milioni di nuove adesioni e il 29% in più rispetto allo stesso periodo 2023) e a luglio ha aumentato i prezzi da 14,99 a 24,99 euro al mese (e da 9,99 a 14,99 euro per chi si abbona 12 mesi) arricchendo la sua offerta con nuovi contenuti come la Uefa, l’Europa League e la Champions League, la Formula 1, il Moto Gp e 3 partite della Serie A.

L’unica a non aver aumentato i prezzi, con un sensibile aumento degli abbonati, è stata Infinity, la pay tv di Mediaset, che a luglio ha superato un milione di utenti paganti (e 20 milioni di iscritti compreso il servizio gratuito) a 7,99 euro al mese (39 euro per sei mesi e 69 euro l’anno). Tuttavia la piattaforma rispetto al 2023 ha perso i contenuti della Champions League.

Anche la musica di Spotify costa di più

Infine a giugno è aumentato anche lo streaming della musica di Spotify: il piano premium Individuale è salito da 9,99 a 10,99 euro al mese, quello premium per due utenze da 12,99 a 14,99 euro al mese, quello per le famiglie da 15,99 a 17,99 euro al mese e il piano dedicato agli studenti, infine, da 4,99 a 5,99 euro al mese.

Lo streaming è diventato uno strumento di consumo molto diffuso in Italia, anche per i contenuti gratuiti di Rai e Mediaset. Secondo l’ultimo bollettino dell’Agcom, che analizza i dati di fine marzo, gli italiani hanno passato 38 milioni di ore in streaming (erano 37 milioni nel marzo 2023) sui siti dei canali gratuiti, vale a dire due ore e 26 minuti a testa.

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