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Parigi si fa la Tachipirina di stato: il governo minaccia l’uso del Golden Power sulla cessione di Opella

(afp)

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Sanofi, proprietaria della filiale che produce il Doliprane, popolare farmaco a base di paracetamolo, in trattativa avanzata con il fondo Cd&R per la cessione del 50%. Dopo avere minacciato di bloccare l’operazione, lo stato entra con il 2% nel capitale e si assicura che la produzione resterà in Francia
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PARIGI - Il governo francese minaccia l’uso del golden power per ottenere l'ingresso nel capitale di Opella, la filiale di Sanofi che produce il Doliprane, l’equivalente della Tachipirina. Il gruppo Sanofi aveva annunciato qualche giorno fa le trattative per cedere Opella al fondo americano Cd&R. Una notizia che ha acceso la febbre sovranista in un settore considerato strategico, in particolare dopo la pandemia. L'idea che la produzione di un farmaco essenziale non sia più sotto bandiera francese è stata subito denunciata dalle opposizioni che hanno chiesto all'esecutivo di Michel Barnier di bloccare la vendita di Opella.

L'esecutivo di centrodestra, alle prese con il tormentato iter parlamentare per l'approvazione della manovra da 60 miliardi di euro, ha prima tentato di rassicurare, anche ricordando che il paracetamolo è ormai un farmaco generico e Doliprane non è l'unico marchio disponibile sul mercato. Ma proprio il ricordo di carenze di paracetamolo durante il Covid e il fatto…

PARIGI - Il governo francese minaccia l’uso del golden power per ottenere l'ingresso nel capitale di Opella, la filiale di Sanofi che produce il Doliprane, l’equivalente della Tachipirina. Il gruppo Sanofi aveva annunciato qualche giorno fa le trattative per cedere Opella al fondo americano Cd&R. Una notizia che ha acceso la febbre sovranista in un settore considerato strategico, in particolare dopo la pandemia. L'idea che la produzione di un farmaco essenziale non sia più sotto bandiera francese è stata subito denunciata dalle opposizioni che hanno chiesto all'esecutivo di Michel Barnier di bloccare la vendita di Opella.

L'esecutivo di centrodestra, alle prese con il tormentato iter parlamentare per l'approvazione della manovra da 60 miliardi di euro, ha prima tentato di rassicurare, anche ricordando che il paracetamolo è ormai un farmaco generico e Doliprane non è l'unico marchio disponibile sul mercato. Ma proprio il ricordo di carenze di paracetamolo durante il Covid e il fatto che Doliprane sia un brand storico e molto amato dalle famiglie francesi, ha convinto il governo a correre ai ripari. E minacciare di bloccare la vendita usando la golden rule.

L’ingresso dello stato

Sono stati giorni di serrate trattative. Alla fine Sanofi ha quindi confermato ufficialmente di aver avviato trattative esclusive con il fondo statunitense cedendo una quota del 50% della sua filiale Opella, per un prezzo di 16 miliardi di euro. Ma intanto lo Stato francese tramite Bpi (Banque publique investissement), braccio operativo per le partecipazioni statali, prenderà una quota del 2%, mentre Sanofi manterrà una partecipazione del 48% nella sua filiale Opella.'Doliprane continuerà a essere prodotto in Francia' assicura il ministro dell'Economia francese Antoine Armand.

Garanzie sull’occupazione

"Il governo francese acquisirà una partecipazione in Opella attraverso Bpi per garantire il suo pieno coinvolgimento nel futuro della società" ha precisato il ministro, aggiungendo di aver ottenuto garanzie su mantenimento in Francia degli stabilimenti produttivi, centri di ricerca e sviluppo, posti di lavoro. “Ci saranno sanzioni immediate e molto significative in caso di mancato rispetto delle garanzie" prosegue Armand.

Un posto nel board

L'accordo siglato negli ultimi giorni tra Bpi, Sanofi e il fondo americano Cd&R non ha precedenti in Francia e segna un nuovo tipo di intervento pubblico su un'azienda che finora era completamente privata. Nell'intesa, ha dettagliato il governo, è previsto un posto nel board di Opella con diritto di voto per il rappresentante di Bpi e vengono menzionate pesanti sanzioni finanziarie, fino a 100 milioni di euro per alcune garanzie. Sempre nell'accordo, Sanofi e il fondo americano s'impegnano a una produzione di 250 milioni di scatole di Doliprane all'anno, un modo di assicurare 'la sicurezza delle forniture al mercato francese".

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