✕

L’IA secondo Amazon: “Sicura e utile”

Ascolta l'audio

Panay è a capo dei dispositivi del colosso Usa: “Pronti con la guida autonoma. Vi lascerà a bocca aperta”
2 minuti di lettura

Il futuro di Amazon, un’azienda che vale duemila miliardi di dollari, passa anche tra le mani di Panos Panay, che da un anno guida i prodotti e servizi più importanti: da Alexa alla rete di satelliti Kuiper che farà concorrenza a Starlink di Elon Musk. In passato Panay è stato il principale artefice del successo dei dispositivi Surface in Microsoft. A settembre 2023 si è trasferito, a sorpresa, in Amazon. Lo abbiamo incontrato a New York, in occasione del lancio di quattro nuovi Kindle, il popolare e-reader di Amazon.

Qual è il primo libro che ha letto sui nuovi Kindle?

«L’Alchimista (di Paulo Coelho, del 1988). È un libro che significa molto per me».

Perché?

«Parla della vita, delle decisioni difficili che prendiamo e del destino».

Ha lasciato Microsoft dopo quasi 20 anni. Scelta complessa?

«Ne ho parlato con mia moglie e i miei quattro figli. Gli ho detto che che avrei voluto cambiare il mondo in Amazon, che l’IA sarebbe stata…

Il futuro di Amazon, un’azienda che vale duemila miliardi di dollari, passa anche tra le mani di Panos Panay, che da un anno guida i prodotti e servizi più importanti: da Alexa alla rete di satelliti Kuiper che farà concorrenza a Starlink di Elon Musk. In passato Panay è stato il principale artefice del successo dei dispositivi Surface in Microsoft. A settembre 2023 si è trasferito, a sorpresa, in Amazon. Lo abbiamo incontrato a New York, in occasione del lancio di quattro nuovi Kindle, il popolare e-reader di Amazon.

Qual è il primo libro che ha letto sui nuovi Kindle?

«L’Alchimista (di Paulo Coelho, del 1988). È un libro che significa molto per me».

Perché?

«Parla della vita, delle decisioni difficili che prendiamo e del destino».

Ha lasciato Microsoft dopo quasi 20 anni. Scelta complessa?

«Ne ho parlato con mia moglie e i miei quattro figli. Gli ho detto che che avrei voluto cambiare il mondo in Amazon, che l’IA sarebbe stata una svolta e che avrei lavorato su cose come robotica e satelliti. Poi ho nominato Kindle, e mia figlia si è alzata in piedi».

Perché?

«Mi ha detto che sarei diventato una rockstar. Aveva un Kindle e non lo sapevo. Molti nuovi utenti sono Millennial e GenZ».

Sul nuovo Kindle Scribe l’IA può riassumere il testo che ha scritto una persona. Sceglie cosa tenere e cosa scartare. Fino a che punto permetterete all’IA di sostituirsi a un essere umano?

«Bisogna sempre integrare l’IA in un prodotto in modo comprensibile, sicuro e utile. L’utente non deve indovinare dov’è, né quante opzioni ha a disposizione. Se non si complicano troppo le cose, le persone avranno sempre il controllo senza rischi».

Da un anno siete al lavoro sulla nuova Alexa, con cui si potrà avere una conversazione più “umana”. A che punto siete?

«Siamo vicini. Alle persone piacerà».

Sarà a pagamento?

«Sono solo indiscrezioni».

La farete uscire di casa?

«Alexa si sposta già con le persone: è disponibile sui nostri occhiali smart Echo Frames (non disponibili in Italia, ndr) e nelle auto, per esempio. Ma con i wearable non abbiamo ancora finito, ne vedrete ancora».

Amazon ha investito 4 miliardi di dollari in Anthropic, che compete con OpenAI, i creatori di ChatGpt. Raramente viene menzionata: perché?

«Collaboriamo con Anthropic, ma abbiamo molti partner straordinari e nominarne uno solo sarebbe ingiusto. I nostri prodotti non dipendono mai da un singolo modello di IA. Quello che viene utilizzato, tramite Aws e Bedrock (il cloud e la piattaforma dedicata all’IA generativa, ndr), dipende dalle esigenze di un utente».

Il ceo di Anthropic, Dario Amodei, sostiene che nel 2026 l’IA sarà intelligente come un Nobel. La Nasa porterà astronauti sulla Luna e Musk spedirà le prime navicelle su Marte. Amazon cosa farà tra due anni?

«Io sono un po’ più cauto. Non sento il bisogno di vendere una visione esagerata. Dobbiamo consegnare i nostri prodotti in base a ciò di cui i nostri clienti hanno bisogno ora. Quello che posso dire è che abbiamo una roadmap per il 2025, il 2026 e il 2027».

Qualche giorno fa i riflettori erano per il robotaxi di Musk. Quando si parlerà di Zoox, il vostro veicolo a guida autonoma?

«Presto. Abbiamo molto in programma per le prossime festività. Ci saranno annunci. I progressi sono incredibili. È un prodotto che pensa prima alla sicurezza. Vi lascerà a bocca aperta».

Leggi i commenti