MILANO – Più tempo per ottenere il Codice Identificativo Nazionale, il bollino per le strutture ricettive, comprese quelle destinate a locazione breve. Ad annunciarlo è stata la ministra del Turismo Daniela Santanché: "Per garantire una transizione più efficace e supportare le imprese nel passaggio alle nuove disposizioni, il ministero ha prorogato i termini per l'adeguamento fino a gennaio 2025, anche al fine di evitare di incorre in sanzioni come previsto dalla riforma. Ancora una volta questo Governo porta avanti le proprie azioni ascoltando il settore e venendo incontro alle sue esigenze".
La scadenze attuali
La normativa attuale aveva reso obbligatorio l’ottenimento del Cin dal 1 settembre (dando altri 60 giorni di tempo per adeguarsi) per chi non aveva già ottenuto il Codice regionale attraverso le proprie regioni e il 2 gennaio per tutti gli altri. Ora di fatto il nuovo termine diventa uniforme per tutti a inizio gennaio.
MILANO – Più tempo per ottenere il Codice Identificativo Nazionale, il bollino per le strutture ricettive, comprese quelle destinate a locazione breve. Ad annunciarlo è stata la ministra del Turismo Daniela Santanché: "Per garantire una transizione più efficace e supportare le imprese nel passaggio alle nuove disposizioni, il ministero ha prorogato i termini per l'adeguamento fino a gennaio 2025, anche al fine di evitare di incorre in sanzioni come previsto dalla riforma. Ancora una volta questo Governo porta avanti le proprie azioni ascoltando il settore e venendo incontro alle sue esigenze".
La scadenze attuali
La normativa attuale aveva reso obbligatorio l’ottenimento del Cin dal 1 settembre (dando altri 60 giorni di tempo per adeguarsi) per chi non aveva già ottenuto il Codice regionale attraverso le proprie regioni e il 2 gennaio per tutti gli altri. Ora di fatto il nuovo termine diventa uniforme per tutti a inizio gennaio.
Come richiedere il Cin
Per ottenere il codice è sufficiente compilare il modulo sul portale della Banca Dati delle Strutture Ricettive (Bdsr) inserendo tutti i dati relativi all’immobile e istantaneamente si può ottenere il codice nazionale che sostituisce quello regionale. Autenticandosi con lo Spid la banca dati dovrebbe riconoscere l’esistenza di strutture ricettive associate al codice fiscale. Perché ciò accada però è necessario che siano state presentate le relative autorizzazioni a livello locale, passaggio che resta comunque obbligatorio per tutte le locazioni turistiche anche in forma non imprenditoriale. In alternativa, se la struttura non compare, è possibile presentare una segnalazione attraverso il tasto presente sulla pagina.
Le prescrizioni
Il Cin dovrà essere esposto in ogni annuncio, ovunque pubblicato, e anche all'esterno dello stabile in cui è collocato l'appartamento. Il titolare di una struttura destinata alle locazioni brevi priva di Cin, è punito con una multa da 800 a 8.000 euro, in relazione alle dimensioni della struttura o dell'immobile, mentre per la mancata esposizione del bollino negli annunci la sanzione varia da 500 a 5.000 euro, con l'aggiunta dell'immediata rimozione dell'annuncio stesso. In questo caso scattano anche anche i controlli fiscali. Agenzia delle entrate e Guardia di finanza effettuano infatti specifiche analisi del rischio orientate prioritariamente all'individuazione di soggetti da sottoporre a controllo che concedono in locazione unità immobiliari ad uso abitativo prive di Cin.