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“Un altro colpo al sistema sanitario nazionale”: Schlein boccia la manovra e rilancia lo sciopero dei medici

La segretaria del Pd, Elly Schlein 

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La segretaria del Pd si schiera con i professionisti della salute, che si asterranno dal lavoro il 20 novembre per protestare contro le mancate assunzioni di nuovo personale: “Dal governo solo roboanti annunci”
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Un altro colpo alla sanità. La segretaria del Pd, Elly Schlein, è chiara: "Il testo della manovra purtroppo conferma i nostri timori: il governo Meloni ha deciso di dare un altro colpo al Servizio sanitario nazionale, riducendo il finanziamento rispetto agli annunci roboanti delle scorse settimane”. Schlein attacca la maggioranza di governo che, alla prova dei fatti, porta alla Camera una bozza della manovra nella quale non c’è traccia delle assunzioni di nuovi medici annunciate dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, appena qualche giorno fa. La segretaria pd rilancia quindi le ragioni dei medici, che – a poche ore dall’arrivo del testo a Montecitorio, tempi record secondo i sindacati del settore – hanno annunciato uno sciopero per il 20 novembre.

Un altro colpo alla sanità. La segretaria del Pd, Elly Schlein, è chiara: "Il testo della manovra purtroppo conferma i nostri timori: il governo Meloni ha deciso di dare un altro colpo al Servizio sanitario nazionale, riducendo il finanziamento rispetto agli annunci roboanti delle scorse settimane”. Schlein attacca la maggioranza di governo che, alla prova dei fatti, porta alla Camera una bozza della manovra nella quale non c’è traccia delle assunzioni di nuovi medici annunciate dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, appena qualche giorno fa. La segretaria pd rilancia quindi le ragioni dei medici, che – a poche ore dall’arrivo del testo a Montecitorio, tempi record secondo i sindacati del settore – hanno annunciato uno sciopero per il 20 novembre.

“Così si calpesta la sanità pubblica e – ragiona la segretaria – non è un caso che i dottori abbiano confermato lo sciopero nazionale. Con 1,3 miliardi non si raggiunge nemmeno la metà dei fondi necessari per tagliare le liste d'attesa e assumere nuovo personale sanitario. Scompare il piano straordinario per le nuove assunzioni”, appunto. Risultato: quella approdata alla Camera dei deputati, dice Schelin, “è una batosta clamorosa per il servizio sanitario nazionale".

I sindacati Anaao Assomed, Cimo-Fesmed e Nursing Up parlano di “smantellamento del sistema sanitario nazionale” e “lampante privatizzazione della sanità”. E spiegano come “l’aumento di 1,3 miliardi del Fabbisogno sanitario nazionale nel 2025, ben distante dai 3,7 miliardi annunciati, non è sufficiente a ridare ossigeno a un Sistema sanitario nazionale boccheggiante”. E ancora: “Non possiamo restare in silenzio dinanzi all’ennesima presa in giro del personale sanitario e dei cittadini, dinanzi alle giravolte del ministero dell’Economia che vanificano gli sforzi del ministero della Salute e al voltafaccia di coloro che lavorano per spingere il personale sanitario ad abbandonare la sanità pubblica”.

Dall’entourage di Schillaci fanno sapere che “le assunzioni rientrano nel piano di investimenti biennale”. Verranno quindi effettuate nel 2026. Troppo tardi per i medici. E anche per una sanità al collasso.

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