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Pa, la protesta dei sindacati per i tagli al turnover in manovra: “Scelta incomprensibile”

Il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo (ansa)

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Per il segretario del sindacato autonomo la norma che prevede la sostituzione del 75% del personale che lascia il servizio interviene “su amministrazioni che hanno già gravi carenze di organico, con personale ridotto e con età elevata"
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ROMA – La legge di Bilancio ha sorpreso i sindacati definendo le risorse non solo per il triennio 2025-2027, ma anche per quello successivo, 2028-2031. Risorse future, da reperire con future manovre. Ma intanto quella attuale per il 2025 stabilisce che potrà essere sostituito solo il 75% del personale che lascia il servizio nelle Pubbliche Amministrazioni: «Una scelta incomprensibile, ne chiediamo l'eliminazione», protesta il sindacato autonomo Flp.

«Esprimiamo forte contrarietà, anche alla luce di quanto più volte dichiarato in questi mesi da autorevoli esponenti del governo sulla necessità di un rilancio dei piani assunzionali. – afferma Marco Carlomagno, segretario generale Flp – Tanto più che ci troviamo ad ope…

ROMA – La legge di Bilancio ha sorpreso i sindacati definendo le risorse non solo per il triennio 2025-2027, ma anche per quello successivo, 2028-2031. Risorse future, da reperire con future manovre. Ma intanto quella attuale per il 2025 stabilisce che potrà essere sostituito solo il 75% del personale che lascia il servizio nelle Pubbliche Amministrazioni: «Una scelta incomprensibile, ne chiediamo l'eliminazione», protesta il sindacato autonomo Flp.

«Esprimiamo forte contrarietà, anche alla luce di quanto più volte dichiarato in questi mesi da autorevoli esponenti del governo sulla necessità di un rilancio dei piani assunzionali. – afferma Marco Carlomagno, segretario generale Flp – Tanto più che ci troviamo ad operare in amministrazioni che hanno già gravi carenze di organico, con personale ridotto e con età elevata». L’età media nella Pubblica Amministrazione varia da un comparto all’altro, ma si colloca intorno ai 50 anni.

«Come Flp - conclude Carlomagno - chiederemo che tale norma in sede di discussione parlamentare venga eliminata, perché una sua approvazione comporterebbe meno servizi a cittadini e imprese, un indebolimento della lotta all'evasione e al sommerso, meno qualità nei servizi, già al collasso».

Solo pochi giorni fa, a Cernobbio, a margine di ComoLake, il ministro della Pa Paolo Zangrillo aveva affermato che «abbiamo da un lato la necessità di gestire un processo di turnover che sarà significativo anche dal punto di vista quantitativo nei prossimi anni. Da qui al 2032 un milione di dipendenti pubblici maturerà i requisiti per la pensione. Quindi noi abbiamo bisogno di sostituire queste persone e abbiamo bisogno di farlo quindi con la capacità di essere attrattivi soprattutto verso le nuove generazioni».

Mentre, quando si è diffusa la notizia sulla norma in legge di Bilancio, ha ammesso di non essere “contento” del taglio: «Se fossimo in un mondo ideale dove tutto funziona perfettamente, dovrei dire che non sono tanto contento della notizia di un taglio del turnover. Ma non viviamo in un modo ideale e quindi ciascuno deve fare la sua parte e chi sta al governo deve comprendere cosa serve per tenere sotto controllo i conti dello Stato».

Il ministro ha poi aggiunto che la misura «Non incide in maniera significativa sul processo di ricambio generazionale e sul processo di gestione del turnover: riguarda solo il 2025, non coinvolge gli enti territoriali più piccoli, fino a 20 dipendenti, non coinvolge la sanità».

La norma è stata contestata anche dal Pd: in una nota il deputato del Pd Arturo Scotto l’ha definita «una scelta scellerata».

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