Economia

Chiara Ferragni, cambio al vertice di Fenice: Calabi amministratore unico

Chiara Ferragni, cambio al vertice di Fenice: Calabi amministratore unico
(ansa)

Lunedì l’assemblea. L’imprenditrice e il socio Barletta lasceranno il posto di ad e presidente al manager

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MILANO – Il manager Claudio Calabi si prepara a guidare Fenice, la società che gestisce i marchi di moda di Chiara Ferragni. Lo scrive il Corriere della sera spiegando che un’assemblea è convocata per lunedì con all'ordine del giorno la modifica degli incarichi di vertice. Lasceranno la gestione sia Ferragni, amministratore delegato, che Paolo Barletta, presidente, unici due amministratori, e l'assemblea ufficializzerà l'incarico con pieni poteri a Calabi, nel ruolo di amministratore unico.


Le società di Ferragni

Calabi avrà il compito di rimettere in sesto il business dell’azienda, che rappresenta solo una parte del business dell’imprenditrice influencer e di cui Ferragni è azionista – attraverso la sua holding Sisterhood – al 32,5%, affiancata da Paolo Barletta con il 40%. Il resto delle attività fa riferimento invece alla Tbs Crew, che gestisce gli introiti delle collaborazione di Ferragni, e alla Ferragni Enterprises, che gestisce le proprietà immobiliari.

Già nei mesi scorsi Fenice era stata al centro di alcune turbolenze. Alchimia, la società guidata da Paolo Barletta con il 40% delle quote, aveva raggiunto un accordo nel 2023 per la cessione di un 23% delle quote ad Avm gestione. La cessione, come anticipato da Repubblica, era prima stata rinviata, e poi era saltata definitivamente in aprile, dopo l’esplosione del caso Balocco.

Il ruolo di Calabi

Il manager nel recente passato ha guidato la ristrutturazione e il rilancio di Risanamento, di cui è presidente, di Italtel-Psc, dopo una stagione come amministratore delegato, prima di Rcs e poi del Sole 24 Ore. Calabi può contare sul voto favorevole di Chiara Ferragni e di Barletta . "La missione di Calabi - viene ancora riferito dal quotidiano - sarà fare una radiografia della società, conto economico e struttura di costi, probabilmente eccessivi rispetto al ridimensionato business attuale. Alla fine presenterà un nuovo piano destinato a segnare la discontinuità. Un nodo che dovrà affrontare subito sarà il bilancio 2023 che ha creato una frattura tra i soci. Forse Calabi - interlocutore autorevole e credibile sul mercato - riuscirà a far riaprire il dialogo con Pasquale Morgese, l'imprenditore azionista al 27,5% di Fenice, da mesi in pressing, anche legale, sui vertici della società".

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