Torna il Fondo Studenti: più risorse, garanzia pubblica e procedure semplificate
di Rosaria AmatoROMA – Sarà nuovamente operativo a breve, con una dotazione maggiore e una garanzia pubblica del 50%, il Fondo per lo Studio, istituito molti anni fa ma poco usato finora perché, spiega il vicedirettore generale vicario dell’Abi Gianfranco Torriero, «le procedure erano molto complesse, e c’erano requisiti molto stringenti». Per rendere il fondo operativo la Consap ha istituito un tavolo all’inizio di quest’anno, con Abi e Cdp.
Per facilitare inoltre l’applicazione del Fondo, e favorire la partecipazione delle banche all’erogazione dei prestiti agevolati agli studenti meritevoli, è stata introdotta la garanzia statale. «La procedura si è quasi conclusa, a brevissimo dovrebbe arrivare il decreto del ministero per lo Sport e i Giovani, di concerto con il ministero dell’Economia, e a quel punto potremo stipulare il protocollo d’intesa e partire», afferma Torriero.
Il decreto ministeriale in corso di emanazione dovrebbe definire l’importo complessivo del finanziamento, innalzandolo probab…
ROMA – Sarà nuovamente operativo a breve, con una dotazione maggiore e una garanzia pubblica del 50%, il Fondo per lo Studio, istituito molti anni fa ma poco usato finora perché, spiega il vicedirettore generale vicario dell’Abi Gianfranco Torriero, «le procedure erano molto complesse, e c’erano requisiti molto stringenti». Per rendere il fondo operativo la Consap ha istituito un tavolo all’inizio di quest’anno, con Abi e Cdp.
Per facilitare inoltre l’applicazione del Fondo, e favorire la partecipazione delle banche all’erogazione dei prestiti agevolati agli studenti meritevoli, è stata introdotta la garanzia statale. «La procedura si è quasi conclusa, a brevissimo dovrebbe arrivare il decreto del ministero per lo Sport e i Giovani, di concerto con il ministero dell’Economia, e a quel punto potremo stipulare il protocollo d’intesa e partire», afferma Torriero.
Il decreto ministeriale in corso di emanazione dovrebbe definire l’importo complessivo del finanziamento, innalzandolo probabilmente rispetto agli attuali 25.000 euro, e le tranche annuali (che al momento hanno un tetto di 6.000 euro). Per rendere maggiormente applicabile la normativa dovrebbero essere inoltre ampliati i corsi di studio ammessi alla garanzia, includendo anche i corsi di laurea all’estero, purché riconosciuti dal Mur. E infine dovrebbero essere disciplinate le semplificazioni e anche le modalità operative della garanzia statale.
La garanzia pubblica è di particolare importanza perché solleva le banche dalla necessità di dover fare accantonamenti: ora potranno invece concedere i prestiti alle condizioni migliori.