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Addio biglietti e passaporti, per volare basterà lo smartphone

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Aeroporti più rapidi grazie alla biometria e ogni viaggiatore avrà in tasca il suo telecomando che lo informerà di ritardi, offerte e dettagli utili
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Buone notizie per i viaggiatori che pensano di prendere un aereo da qui a cinque anni. Racconta Sergio Colella, presidente Europa di Sita (Società Internazionale Telecomunicazioni Aeronautiche), «Arriveranno in aeroporto con il solo smartphone che diventerà un telecomando del viaggio, passeranno i controlli grazie alla biometria e troveranno degli aeroporti meno congestionati del 30%». Non è fantasia ma quello che sta per accadere grazie agli investimenti di 10,8 miliardi di dollari degli aeroporti e i 34,5 miliardi delle compagnie aeree.

Il futuro dei cieli

Quanti viaggiatori si muoveranno in futuro e cosa ci aspetta?

«Nel 2024 si prevede che i viaggiatori raggiungano i 4,96 miliardi e che il traffico raddoppi entro il 2040, superando i 9 miliardi. Di conseguenza ci saranno sempre più passeggeri negli scali, sempre più voli e i nostri scali non potranno certo raddoppiare. L’unico modo per viaggiare al meglio è punt…

Buone notizie per i viaggiatori che pensano di prendere un aereo da qui a cinque anni. Racconta Sergio Colella, presidente Europa di Sita (Società Internazionale Telecomunicazioni Aeronautiche), «Arriveranno in aeroporto con il solo smartphone che diventerà un telecomando del viaggio, passeranno i controlli grazie alla biometria e troveranno degli aeroporti meno congestionati del 30%». Non è fantasia ma quello che sta per accadere grazie agli investimenti di 10,8 miliardi di dollari degli aeroporti e i 34,5 miliardi delle compagnie aeree.

Il futuro dei cieli

Quanti viaggiatori si muoveranno in futuro e cosa ci aspetta?

«Nel 2024 si prevede che i viaggiatori raggiungano i 4,96 miliardi e che il traffico raddoppi entro il 2040, superando i 9 miliardi. Di conseguenza ci saranno sempre più passeggeri negli scali, sempre più voli e i nostri scali non potranno certo raddoppiare. L’unico modo per viaggiare al meglio è puntare sulle tecnologie e sull’intelligenza artificiale».

In che modo?

«Lo smartphone si trasformerà nel telecomando del viaggio e darà più potere al passeggero di organizzarsi e di affrontare le eventuali emergenze. La nostra faccia diventerà la personalissima carta d’imbarco e il passaporto. Sarà un gran vantaggio avere un assistente virtuale personale che conosce il nostro itinerario, le problematiche e preferenze e che ci avverte magari indicandoci che c’è una promozione che ci interessa o che la porta d’ingresso è cambiata. Anche in questo caso non dovremo aspettare più di 3 anni».

Parliamo in concreto di investimenti.

«La spesa dedicata alle tecnologie da parte di aeroporti e compagnie aeree è aumentata di anno in anno, raggiungendo nel 2023 una cifra stimata di 10,8 miliardi di dollari per gli scali e 34,5 miliardi di dollari per i vettori. Le compagnie aeree e gli aeroporti hanno fatto passi da gigante nell’ottimizzazione dell’esperienza dei passeggeri, e nel 2023 oltre la metà ha implementato tecnologie per migliorare l’efficienza durante il check-in, l’etichettatura del bagaglio e l’imbarco».

Il nuovo mantra sembra la biometria….

«La biometria si sta diffondendo per aiutare a ridurre la congestione, ed è dimostrato che grazie al suo uso il tempo di imbarco scende del 30% con meno tempo fermi in aeroporto. Di conseguenza il 70% delle compagnie aeree prevede di disporre di una gestione biometrica dei documenti d’identità entro il 2026 e il 90% degli aeroporti sta investendo in ricerca e sviluppo in questo settore.

Sembra difficile da immaginare.

Per renderlo più concreto abbiamo lanciato un programma tipo ad Aruba. Da quest’autunno si può arrivare nell’isola, essere riconosciuti in aeroporto e in hotel, affittare una macchina senza documenti tradizionali. E stimiamo che sarà possibile nel resto del mondo da 3 a 5 anni».

Cosa accade dal lato bagagli?

«Premesso che abbiamo passato due estati difficili per i bagagli di tutto il mondo dopo il Covid, il tasso dei bagagli disguidati nel settore del trasporto aereo è migliorato e l’ultimo report Baggage IT Insights 2024 di Sita, ha rilevato come il numero di borse perse, consegnate in ritardo o danneggiate sia diminuito nel 2023, passando da 7,6 a 6,9 bagagli persi ogni mille passeggeri. Un calo registrato nonostante il numero dei passeggeri sia aumentato rispetto ai livelli del 2019 per la prima volta in 5 anni. Anche in questo caso la biometria può dare una mano».

Guarderemo in faccia anche le valigie dunque?

«So che sembra impossibile ma avendo de bagagli identici della stessa dimensione, marca e colore grazie a piccole sfumature sarà possibile riconoscerne uno al 90%».

L’Ai è vista anche come un pericolo per il settore di chi lavora nel mondo degli aeroporti.

«In generale la Ai servirà per migliorare contemporaneamente la produttività dello scalo e l’esperienza del viaggio. Il settore è in crescita e la tecnologia è un aiuto più che una minaccia. Si spende così più tempo per organizzarsi meglio e non c’è minaccia per chi lavora nel settore».

Gli aerei sono molto criticati dagli ambientalisti. In che modo si può pensare a un futuro del volo più sostenibile?

«Siamo consapevoli dell’impatto ambientale del trasporto aereo. Si sta lavorando per ridurre il CO2 il che può avvenire tramite l’uso del cherosene verde che è molto costoso, con aerei più moderni o con la ottimizzazione di ogni fase del viaggio. Se perfezioniamo la fase di salita, la rotta di volo e la fase di discesa, possiamo migliorare fino all’8% il consumo dell’intero volo».

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