Il Fondo sovrano dell’Arabia Saudita taglia gli investimenti all’estero: -10%. “Focus sul nostro Paese”
a cura della redazione EconomiaROMA – Un taglio del 10-12%. Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita prevede di ridimensionare la quota degli investimenti internazionali di circa un terzo, per concentrare l’attenzione dentro i confini nazionali. Il Public investment fund – 930 miliardi di dollari di patrimonio – ha infatti annunciato un tetto delle operazioni all’estero tra il 18 e il 20%, rispetto all’attuale 30%, come riporta il Financial Times.
A svelare i piani è stato il governatore del fondo Yasir al-Rumayyan in occasione della conferenza Future investment initiative in corso a Riyadh. “Ma l’importo assoluto in dollari è ancora in crescita”, ha osservato lo stesso al-Rumayyan. L’obiettivo è raggiungere un monte delle attività in gestione di 2mila miliardi entro …
ROMA – Un taglio del 10-12%. Il fondo sovrano dell’Arabia Saudita prevede di ridimensionare la quota degli investimenti internazionali di circa un terzo, per concentrare l’attenzione dentro i confini nazionali. Il Public investment fund – 930 miliardi di dollari di patrimonio – ha infatti annunciato un tetto delle operazioni all’estero tra il 18 e il 20%, rispetto all’attuale 30%, come riporta il Financial Times.
A svelare i piani è stato il governatore del fondo Yasir al-Rumayyan in occasione della conferenza Future investment initiative in corso a Riyadh. “Ma l’importo assoluto in dollari è ancora in crescita”, ha osservato lo stesso al-Rumayyan. L’obiettivo è raggiungere un monte delle attività in gestione di 2mila miliardi entro il 2030, con un focus sull’Arabia Saudita, appunto.
Il Pif ha già esaurito la sua partecipazione in BlackRock e smaltito le sue partecipazioni nella compagnia di crociere Carnival come nel gruppo di intrattenimento Live Nation. Secondo i documenti depositati alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, le azioni negoziate dal Pif negli Usa sono scese dai 35 miliardi di dollari registrati a fine 2023 ai 20,5 miliardi di dollari del 31 marzo scorso, prima di stabilizzarsi nel secondo trimestre dell’anno a 20,6 miliardi di dollari. Il fondo mediorentale, ricorda ancora il Financial Times, è stato al centro di un importante piano lanciato dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per diversificare l’economia del regno e renderla meno dipendente dal petrolio.
In precedenza, il fondo saudita aveva fatto una serie di investimenti “di alto profilo”. Dai 45 miliardi di dollari nel Vision Fund di SoftBank nel 2016 ai 20 miliardi di dollari in Blackstone, l’anno successivo, passando per la squadra di calcio del Newcastle United.