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Patuelli: “Tassazione pesante spinge a investire all’estero”. Mattarella: “Metà della popolazione non riesce a risparmiare, gravi disuguaglianze”

Il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta 

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A Roma la Giornata del Risparmio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il presidente Abi: “L’imposta di bollo è una patrimoniale da abolire”. Panetta: “Crescita fiacca, ridurre il peso del debito”. Azzone: “Risorse ferme sui conti correnti”. Giorgetti: “Banche operino liberamente nel mercato Ue”
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ROMA – Agevolare il risparmio «distinguendolo dalla speculazione»: a chiederlo, nella cerimonia per la Centesima Giornata del Risparmio, il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, aggiungendo che «la tassazione elevata spinge tante volte i risparmiatori italiani ad investire all'estero». Quello italiano è un risparmio elevato, ma immobile, ricorda il presidente di Acri Giovanni Azzone: «Nel nostro Paese è prevalentemente fermo sui conti correnti». Un’analisi ripresa dal governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta: «Il flusso annuo di risparmio privato supera oggi i 400 miliardi, un quinto del reddito nazionale. Solo parte di esso, tuttavia, finanzia gli investimenti in Italia». Alla cerimonia partecipano anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ,che ha ricordato come la metà degli italiani non possa risparmiare a causa delle difficoltà economiche, e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha ribadito che, a causa dei vincoli del debito, gli investimenti pubbl…

ROMA – Agevolare il risparmio «distinguendolo dalla speculazione»: a chiederlo, nella cerimonia per la Centesima Giornata del Risparmio, il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, aggiungendo che «la tassazione elevata spinge tante volte i risparmiatori italiani ad investire all'estero». Quello italiano è un risparmio elevato, ma immobile, ricorda il presidente di Acri Giovanni Azzone: «Nel nostro Paese è prevalentemente fermo sui conti correnti». Un’analisi ripresa dal governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta: «Il flusso annuo di risparmio privato supera oggi i 400 miliardi, un quinto del reddito nazionale. Solo parte di esso, tuttavia, finanzia gli investimenti in Italia». Alla cerimonia partecipano anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ,che ha ricordato come la metà degli italiani non possa risparmiare a causa delle difficoltà economiche, e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha ribadito che, a causa dei vincoli del debito, gli investimenti pubblici non sono sufficienti, «va mobilitato anche il risparmio privato». Senza citare il caso Unicredit-Commerzbank, il ministro ha poi sottolineato che «una Unione dei mercati dei capitali non potrà mai essere davvero compiuta se i principali operatori di mercato, le banche, non potranno operare liberamente nel mercato europeo, con dimensioni ad esso adeguate».

Azzone: «Italia ai primi posti della Ue per risparmio»

«Al netto di brevi interruzioni, nel corso del secolo trascorso, il risparmio degli italiani ha continuato a crescere, arrivando oggi a superare 5 mila miliardi, attestando l’Italia ai primi posti tra i Paesi della Ue per propensione al risparmio, pur se con una distribuzione non omogenea sul territorio e tra classi di età», ha detto Azzone.

Ma si tratta di un risparmio prevalentemente infruttuoso: «Nel nostro Paese è prevalentemente fermo sui conti correnti. Solo una minima percentuale viene investita in aziende che operano sul territorio nazionale e che possono generare occupazione e creare valore condiviso».

«Il governo – prosegue – ha allo studio alcune misure per incentivare e accompagnare una radicale inversione di tendenza in questo campo, che potrebbe rivelarsi un potente volano di crescita per il sistema economico nazionale».

Patuelli: «Agevolare il risparmio con il fisco»

«Il risparmio ben collocato tramite le banche è e sarà sempre più determinante fattore di sviluppo e di occupazione e di sottoscrizione del debito pubblico. – afferma Patuelli – Il risparmio va meglio tutelato anche perché i prestiti si fanno con la stabile liquidità derivante dal risparmio ben investito. Vetuste leggi fiscali, molto antecedenti alle nuovissime tecnologie e all’intelligenza artificiale, dispongono ancora uguale tassazione per il risparmio e per la speculazione».

«Chiediamo che le leggi tributarie rispettino meglio il risparmio che oggi è gravato dall’imposta ordinaria del 26%, che si aggiunge alla pressione fiscale sulle società quando in esse viene investito. – prosegue il presidente dell’Abi – Grava sul risparmio, pure sulla liquidità nei conti correnti, anche l’imposta di bollo che è una patrimoniale da abolire».

Panetta: “Eurobond per il mercato dei capitali”

Una fiscalità più favorevole potrebbe favorire gli investimenti, più che mai necessari a fronte di una crescita fiacca, ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia Panetta: «Il flusso annuo di risparmio privato supera oggi i 400 miliardi, un quinto del reddito nazionale. Solo parte di esso, tuttavia, finanzia gli investimenti in Italia». «Nel quinquennio precedente la pandemia - ha aggiunto - le risorse interne impiegate all'estero sono ammontate in media al 2,5 per cento del prodotto; se utilizzate per finanziare capitale produttivo in Italia, avrebbero accresciuto gli investimenti di quasi un quinto».

«L'Italia ha una responsabilità importante per dare credibilità al progetto europeo, realizzando gli investimenti e le riforme previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, riducendo l'incidenza del debito pubblico sul prodotto», sostiene Panetta. E a proposito del progetto europeo, il governatore ha ribadito che la condizione essenziale per la creazione di un mercato dei capitali europeo, «non l'unica, ma la più importante, è l'introduzione di un titolo europeo privo di rischio, essenziale per lo svolgimento delle principali attività tipiche dei mercati finanziari».

Il governatore ha anche sottolineato l’importanza della tutela del risparmio:«La stabilità finanziaria è il pilastro per la tutela del risparmio. Le crisi finanziarie rappresentano una minaccia per i risparmiatori, per la distruzione di ricchezza che esse provocano». E ha aggiunto che «va completata l'Unione bancaria, istituendo un fondo europeo di garanzia dei depositi e migliorando il sistema di gestione delle crisi bancarie», anche perché «la solidità delle banche beneficerebbe di una maggiore integrazione del mercato bancario a livello europeo, che consentirebbe loro di operare in più paesi, diversificando i rischi e rafforzando l'offerta di servizi a famiglie e imprese».

Giorgetti: “Investimenti non solo pubblici, mobilitare il risparmio”

Il ministro dell’Economia ha sottolineato l’esigenza di mobilitare il risparmio privato, perché, anche a causa dei vincoli di spesa, quello pubblico non è sufficiente per spingere la crescita. Ma ha anche osservato che le garanzie pubbliche ai prestiti ai privati «non devono l ruolo di ruolo di allentare la «valutazione del merito creditizio da parte degli intermediari finanziari».

Sottolineando che «le ultime aste hanno evidenziato che la domanda per i nostri titoli di Stato è robusta; lo spread si è ridotto in modo significativo; i mercati e delle agenzie di rating promuovono l'azione del Governo», ha aggiunto che «il governo ha approvato il Piano strutturale di bilancio di medio termine, che in una logica di prudenza guiderà la politica fiscale del Paese nei prossimi cinque anni sostenendo il sistema economico e riportando il debito pubblico su un sentiero realistico di discesa».

Mattarella: “Solo il 50% degli italiani può risparmiare”

«Le iniziative per incoraggiare il risparmio sono, dunque, ancora necessarie e benvenute. La prima condizione è che sia possibile risparmiare a livello individuale. – ha affermato il presidente della Repubblica. – Oggi - ce lo dicono i dati della Banca d'Italia - il 50% della popolazione italiana continua a non essere in grado di risparmiare. Con gravi disuguaglianze, e l'aumento della povertà rischia di perpetuare questa condizione nel tempo"

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