Metinvest e Jsw, c’è l’accordo sulle aree di Piombino
di Giovanni PonsMilano — A più di un anno dai primi contatti ieri è stata raggiunta una prima intesa tra Metinvest Adria e Jsw Steel Italy per la suddivisione delle aree siderurgiche di Piombino. L’accordo prevede che Metinvest Adria e Jsw Steel Italy coesisteranno nell’area industriale di Piombino, dove il gruppo ucraino realizzerà un sito di produzione dell’acciaio tecnologicamente all’avanguardia e a basso impatto ambientale e l’azienda del gruppo Jindal un piano di revamping del treno di laminazione. «L’accordo siglato dalle due aziende, su impulso del Mimit, sarà formalmente ratificato dai board entro il mese di novembre», informa il ministero guidato da Adolfo Urso. L’intesa di ieri pone le basi per sviluppare gli accordi di programma che consentiranno di realizzare gli investimenti. «Una svolta storica» per Piombino dopo oltre 10 anni di cassa integrazione, sottolinea il Mimit.
Dopo anni di stallo e rilanci mancati, si inizia a intravedere un’opportunità di rinascita per l’area siderurgica di Piombino e per gli oltre 1300 lavoratori con gli ammortizzatori sociali in scadenza a gennaio 2025. Il gruppo ucraino ha in programma di realizzare un sito di produzione dell’acciaio “green” per sfornare 2,5 milioni di tonnellate all’anno di coils, le lamiere che servono prevalentemente all’industria automobilistica e degli elettrodomestici. Due aree di business che però, al momento, soffrono in tutta Europa. L’azienda del gruppo Jindal, invece, ha in programma un piano di revamping del treno di laminazione. La miccia che ha riacceso la speranza in città è stata l’intesa per la suddivisione delle aree industriali su cui le aziende potranno realizzare gli investimenti. Marco Carrai, vice presidente Jsw ringrazia chi ha lavorato per una «conclusione positiva che ho caparbiamente voluto», mentre Luca Villa, ceo di Metinvest Adria, evidenzia «un primo e significativo passo concreto verso la preparazione dell’accordo di programma, passaggio essenziale per la realizzazione del progetto», confidando che «d’ora in poi si possa procedere in maniera più rapida».