Mercato auto ancora in rosso: a ottobre giù del 9%
di Diego LonghinAd ottobre in Italia sono state immatricolate 126.488 auto, il 9,05% in meno dello stesso mese dell'anno scorso. Nei dieci mesi - secondo i dati del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture - sono state vendute 1.328.663 auto, appena lo 0,096% in più dell'analogo periodo del 2023. E’ il terzo mese in rosso consecutivo.
"La crisi della domanda in Italia e più in generale in Europa, con la conseguente contrazione dei volumi produttivi, hanno creato una situazione di gravissima difficoltà per la nostra filiera", dice il presidente dell’Anfia. la sigla che rappresenta le imprese dell’indotto, Roberto Vavassori.
"Per affrontare un quadro così complesso, a nostro parere è assolutamente da ripristinare il fondo automotive pluriennale, le cui risorse sono ossigeno indispensabile per la nostra filiera. Richiediamo ulteriormente che, a partire dal prossimo incontro del tavolo Sviluppo Automotive convocato presso il Mimit per il 14 novembre, si metta mano all'agenda dei punti programmatici per il settore già approvati nei mesi scorsi".
Stellantis a ottobre ha immatricolato 31.924 auto, in calo del 27,8% rispetto allo stesso mese del 2023. La quota di mercato scende dal 31,7% al 25,2%. Nei dieci mesi il gruppo ha venduto 397.232 vetture, l'8% in meno dell'analogo periodo dell'anno scorso. La quota di mercato è pari al 29,9% contro il 32,8%.
“In questa situazione appare sempre più urgente – afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – che l’Unione Europea rompa gli indugi nel rivedere le sue posizioni sulla transizione energetica dell’auto. Essere prima della classe nel mondo su questo terreno sta già generando forti perdite al settore europeo dell’auto e all’economia dell’Unione. Proseguendo su questa strada la catastrofe è dietro l’angolo e le notizie da bollettino di guerra che giungono dall’Unione lo dimostrano”.
Anche le previsioni dell’Unrae, l’associazione che rappgruppa le case produttrici estere, sono contenute: Il volume totale di immatricolazioni è previsto ora in 1,59 milioni di vetture per il 2024, con un modesto incremento dell'1,5% sul 2023, ancora in forte deficit (-17,0%) rispetto al pre-Covid, dovuto anche ad un persistente indebolimento del potere d'acquisto delle famiglie.
Le prospettive indicano un mercato sostanzialmente piatto anche per il 2025, a 1,6 milioni, ben lontani dai circa 2 milioni del 2019, una crescita dello 0,6% appena rispetto a quanto previsto per l'anno in corso.