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Rinnovo vertice Aspi, via al toto nomine per il dopo Tomasi

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Il possibile cambio al vertice nella prossima primavera. Tra i nomi da vagliare l’ad di Italgas Paolo Gallo e Maximo Ibarra di Engineering
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MILANO — Ieri si è svolto un cda di Aspi, che aveva all’ordine del giorno una serie di questioni di ordinaria amministrazione, ma non si è parlato della componente variabile degli stipendi del management, che è in scadenza come tutto il cda, con l’approvazione dei risultati 2024.

L’ad dell’Ex Autostrade, Roberto Tomasi, nei giorni scorsi ha chiesto un bonus da 1,7 milioni, che però gli è stato negato dagli azionisti, vale a dire dalla Cdp (51% del capitale) e dai fondi Blackstone e Macquarie (padroni del 24,5% ciascuno). Tuttavia, a quanto si apprende, nonostante la bocciatura del maxi incentivo da parte della Cassa, in questa fase non sarebbe in discussione la piena fiducia nei confronti di Tomasi e della sua squadra, tra cui il responsabile degli affari legali Amedeo Gagliardi, da poco promosso a vice direttore generale. Detto questo, in vista del rinnovo dei vertici in primavera, Cdp parrebbe orientata a una discontinuità al timone.

Non a caso girano già le voci sui papabili candid…

MILANO — Ieri si è svolto un cda di Aspi, che aveva all’ordine del giorno una serie di questioni di ordinaria amministrazione, ma non si è parlato della componente variabile degli stipendi del management, che è in scadenza come tutto il cda, con l’approvazione dei risultati 2024.

L’ad dell’Ex Autostrade, Roberto Tomasi, nei giorni scorsi ha chiesto un bonus da 1,7 milioni, che però gli è stato negato dagli azionisti, vale a dire dalla Cdp (51% del capitale) e dai fondi Blackstone e Macquarie (padroni del 24,5% ciascuno). Tuttavia, a quanto si apprende, nonostante la bocciatura del maxi incentivo da parte della Cassa, in questa fase non sarebbe in discussione la piena fiducia nei confronti di Tomasi e della sua squadra, tra cui il responsabile degli affari legali Amedeo Gagliardi, da poco promosso a vice direttore generale. Detto questo, in vista del rinnovo dei vertici in primavera, Cdp parrebbe orientata a una discontinuità al timone.

Non a caso girano già le voci sui papabili candidati, che la Cassa potrebbe iniziare a vagliare in via preventiva. In ambienti vicini a via Goito era stata valutata una candidatura di Paolo Gallo, ad di Italgas dal 2016. Tuttavia dopo la recente acquisizione da 5, 1 miliardi (debiti compresi) delle attività di 2i Rete Gas, che è attualmente al vaglio dell’Antitrust, Gallo sarà verosimilmente chiamato a portare avanti l’integrazione tra le due reti. Che peraltro sarà finanziata sul mercato attraverso il lancio di un aumento di capitale da un miliardo di euro, che Cdp (padrona attraverso Cdp Reti del 26% di Italgas) si è impegnata a sottoscrivere pro quota. Si cerca all’esterno o all’interno di Aspi un esperto di reti, ma non è escluso anche un manager con un forte background finanziario e per questo tra i nomi che circolano c’è anche l’attuale amministratore delegato di Engineering Maximo Ibarra. Di sicuro il futuro ad di Aspi dovrà anche avere il placet del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

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