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Leonardo, salgono ordini e utili: confermati i target del 2024

Roberto Cingolani

 (ansa)

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l titolo premiato in Borsa (+4,24%). L’ad Cingolani: “Positivi tutti i parametri”. Il gruppo punta a crescere nella cybersicurezza investendo in aziende medie e piccole
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MILANO — Leonardo, insieme a risultati positivi e superiori alle attese degli analisti, conferma gli obiettivi per l’intero 2024, novità che la Borsa ha festeggiato con un rialzo del 4,24% a 24,35 euro per azione, a un passo dai massimi degli ultimi 20 anni. «Tutti i parametri finanziari sono positivi e, per essere onesti, avremmo voluto alzare la nostra guidance se non ci fossero stati problemi esogeni come la situazione di Boeing rispetto alle aerostrutture e il business delle telecomunicazioni rispetto a Thales Alenia spazio — ha detto l’ad Roberto Cingolani — . Per questo confermiamo gli obiettivi per il 2024».

Ordini e ricavi in crescita grazie a sistemi, elicotteri e cybersicurezza

Passando ai risultati dei primi nove mesi, che includono Telespazio (consolidata a inizio gennaio), il colosso della difesa ha annunciato un portafoglio ordini pro forma in aumento del 7,8% da 13,69 miliardi, ricavi su del 12,4% a 10,74 miliardi, un mol in crescita del 10,6% a 1,11 miliardi, un utile…

MILANO — Leonardo, insieme a risultati positivi e superiori alle attese degli analisti, conferma gli obiettivi per l’intero 2024, novità che la Borsa ha festeggiato con un rialzo del 4,24% a 24,35 euro per azione, a un passo dai massimi degli ultimi 20 anni. «Tutti i parametri finanziari sono positivi e, per essere onesti, avremmo voluto alzare la nostra guidance se non ci fossero stati problemi esogeni come la situazione di Boeing rispetto alle aerostrutture e il business delle telecomunicazioni rispetto a Thales Alenia spazio — ha detto l’ad Roberto Cingolani — . Per questo confermiamo gli obiettivi per il 2024».

Ordini e ricavi in crescita grazie a sistemi, elicotteri e cybersicurezza

Passando ai risultati dei primi nove mesi, che includono Telespazio (consolidata a inizio gennaio), il colosso della difesa ha annunciato un portafoglio ordini pro forma in aumento del 7,8% da 13,69 miliardi, ricavi su del 12,4% a 10,74 miliardi, un mol in crescita del 10,6% a 1,11 miliardi, un utile operativo in progresso del 15% a 666 milioni e un risultato netto più che raddoppiato a 309 milioni (+136,2%).

L’aumento del portafoglio ordini è stato trainato dall’elettronica per la difesa e sicurezza (di Eds Europa e della controllata Usa Drs), dalla divisione elicotteri (in ambito governativo e commerciale) e da quella della Cyber & Security Solutions e Aerostrutture. A fine settembre l’indebitamento netto pro forma di Leonardo è sceso di circa un quinto a 3,84 miliardi, mentre i flussi di cassa operativi sono saliti a 637 milioni, e a fine 2024 saliranno a 770 milioni, con una leva operativa in calo a due volte il mol (dalle 2,3 volte di fine 2023).

Con più solidità finanziaria, allo studio nuove acquisizioni

Una solidità finanziaria, che anche in vista della vendita delle attività dei sottomarini ex Wass a Fincantieri, che sarà perfezionata a inizio 2025, da cui Cingolani si aspetta una valorizzazione «al massimo previsto di 415 milioni di euro», apre la porta a nuove acquisizioni.

Leonardo vuole crescere nella cybersicurezza (dove sono allo studio diversi dossier di piccole e medie aziende), ma potrebbe rafforzarsi anche nei veicoli pesanti dopo la recente joint venture nei carri armati tedeschi di Rheinmetall. In vista della maxi commessa del Forze armate Cingolani non esclude di coinvolgere come sub fornitore Iveco defence vehicles, oppure «un’altra possibilità è considerare un m&a: ma bisogna vedere esattamente i numeri, aprire una data room. Noi conosciamo le aspettative di Iveco defence per l’ebitda di quest’anno e bisogna vedere i multipli» ha detto Cingolani aggiungendo però che al momento «non vediamo la necessità».

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