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Bonus Natale, c’è tempo fino al 22 novembre per richiederlo online: ecco come

La sede del ministero dell'Economia a Roma 

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Sul portale NoiPa gli statali potranno chiedere l’extra da 100 euro, altrimenti è possibile fruire della misura tramite la dichiarazione dei redditi nel 2025
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ROMA – Via al bonus Natale. Sulla piattaforma NoiPa, quella che il Tesoro ha messo su per la gestione degli stipendi ai dipendenti pubblici, si è aperta la finestra per chiedere il bonus da 100 euro previsto dal governo (in modalità fai da te). C’è tempo fino alle 12 i venerdì 22 novembre per presentare la domanda, un passaggio obbligato perché, come ricordano dal ministero "il bonus non viene erogato automaticamente dal datore di lavoro”.

“I lavoratori – si legge sul portale del governo – devono fare esplicita richiesta al sostituto di imposta, a seconda delle modalità da quest’ultimo indicate. In caso di mancata presentazione della domanda, sarà possibile fruire del bonus tramite la dichiarazione dei redditi nel 2025”. Se la presentazione della domanda va a buon fine, il bonus verrà erogato nel cedolino di dicembre, insieme con la tredicesima, che avrà un incremento di 100 euro (netti), appunto.

ROMA – Via al bonus Natale. Sulla piattaforma NoiPa, quella che il Tesoro ha messo su per la gestione degli stipendi ai dipendenti pubblici, si è aperta la finestra per chiedere il bonus da 100 euro previsto dal governo (in modalità fai da te). C’è tempo fino alle 12 i venerdì 22 novembre per presentare la domanda, un passaggio obbligato perché, come ricordano dal ministero "il bonus non viene erogato automaticamente dal datore di lavoro”.

“I lavoratori – si legge sul portale del governo – devono fare esplicita richiesta al sostituto di imposta, a seconda delle modalità da quest’ultimo indicate. In caso di mancata presentazione della domanda, sarà possibile fruire del bonus tramite la dichiarazione dei redditi nel 2025”. Se la presentazione della domanda va a buon fine, il bonus verrà erogato nel cedolino di dicembre, insieme con la tredicesima, che avrà un incremento di 100 euro (netti), appunto.

La procedura

Per inoltrare la richiesta online, secondo quanto si legge nel vademecum del Tesoro, basta accedere alla propria area personale del portale NoiPa, cliccare sul menu “Servizi”, selezionare la voce “Stipendiali”, quindi cliccare sul pulsante “Richiesta indennità D.L. n.113/2024 (Bonus Natale)” e seguire la procedura indicata.

A partire da giovedì 14 novembre, all’interno dell’area self-service, sarà possibile visualizzare e scaricare la ricevuta con il riepilogo della richiesta effettuata. “Per qualsiasi dubbio sui requisiti di accesso, sulle modalità di erogazione e le tempistiche di liquidazione, è possibile consultare la pagina delle Faq dedicata al servizio”, evidenziano gli uffici del ministero. Che ricordano come il personale delle aziende sanitarie e ospedaliere “potrà fare riferimento al proprio datore di lavoro per richiedere l’indennità”.

L’importo – erogato dai sostituti d’imposta – dovrà essere calcolato sulla base dei giorni di lavoro, ma non cambierà in base al tipo di contratto o all’articolazione dell’orario di lavoro. Insomma, che sia un contratto a tempo determinato o indeterminato, oppure un part-time, non fa differenza.

I requisiti

Per vedere il bonus in busta paga, il reddito 2024 dovrà essere non superiore a 28mila euro, nel complesso; il beneficiario dovrà avere il coniuge, (almeno) un figlio fiscalmente a carico e avere “capienza fiscale”, ovvero un’imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente di importo superiore a quello della detrazione per lavoro dipendente. Almeno secondo la circolare firmata dall’Agenzia delle entrate a ottobre. Quanto al tetto dei 28mila euro, lo stesso documento chiarisce che non concorre al calcolo il reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze. Sul coniuge fiscalmente a carico, invece, si precisa che non dev’essere legalmente ed effettivamente separato, mentre il figlio, anche se nato fuori del matrimonio, dev’essere riconosciuto, adottivo o affidato. Sempre che coniuge e figlio siano entrambi fiscalmente a carico. In presenza di un nucleo familiare monogenitoriale, il bonus è riconosciuto al dipendente con almeno un figlio fiscalmente a carico.

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