ROMA – Il Natale resiste ai tagli. Il 79% degli italiani manterrà stabile o aumenterà il proprio budget per le prossime festività, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Una percentuale in crescita se confrontata con il 2023, quando la quota di chi era disposto a spendere di più era ferma all’11%, mentre in queste settimane i consumatori disposti a innalzare il budget natalizio salgono al 32%, somma alla quale si aggiunge il 47% degli intervistati ancora allineati alle spese dell’anno scorso. Nonostante il Pil in calo e quel rigurgito di inflazione che zavorra il carrello della spesa.
Sono i dati della 18esima edizione dell'Annual holiday shopping survey di Accenture, che evidenzia le principali tendenze sugli acquisti per le vacanze. Rimane costante rispetto allo scorso anno la propensione a effettuare acquisti cauti e ragionati. Il 49% degli italiani andrà alla ricerca di promozioni e presterà più attenzione a confrontare i prezzi. Il 33% definirà uno specifico salvadanaio da destinare agli acquisti natalizi, che per il 48% degli intervistati sarà inferiore a 280 euro nel complesso.
Per non ritrovarsi senza regali sotto le feste, il 42% degli italiani ha pianificato di anticipare lo shopping natalizio al mese di novembre, potendo così contare su sconti e promozioni che caratterizzano il periodo del Black friday e del Cyber monday. Tra le complicazioni durante l'esperienza d'acquisto, c'è l'eccessiva quantità di informazioni a cui sono quotidianamente sottoposti, che origina in molti il cosiddetto "blocco all'acquisto" (o buyers block): quasi la metà degli intervistati (il 48%) dice di sentirsi bombardato dalle pubblicità; il 42% si sente travolto dalla mole di opzioni a disposizione e il 41% è frustrato per la quantità di tempo necessario a prendere la decisione giusta.
Anche il processo di acquisto si sta complicando. Il 40% delle persone evidenzia come il numero di passaggi necessari per completare un ordine stia rendendo l'intera esperienza più stressante. Di conseguenza il 39% degli italiani teme di fare acquisti di cui si potrebbe pentire. Per ovviare al problema del sovraccarico informativo, il 55% preferisce recarsi in negozi fisici per vedere e scegliere i prodotti di persona; privilegiare brand già conosciuti o utilizzati in passato (46%) o affidarsi alle raccomandazioni di amici e familiari (46%).