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Sciopero generale, la Commissione chiede a Cgil e Uil di escludere trasporti, giustizia e sanità

Al centro il segretario della Cgil Maurizio Landini, a destra il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri 

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Per il 29 novembre violato il principio di “rarefazione”, secondo il quale devono esserci almeno 10 giorni fra un’astensione nello stesso settore e l’altra. Anche se a proclamarla non è lo stesso sindacato
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ROMA – Lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il 29 novembre dovrà escludere i settori dei trasporti, della sanità e della giustizia. Lo stabilisce una delibera della Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, che rileva come non ci sia la distanza di 10 giorni tra lo sciopero indetto dalle confederazioni guidate da Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri e alcune proteste di settore, indette da altri sindacati.

In particolare la Commissione fa riferimento per i trasporti allo sciopero nazionale di 24 ore proclamato da Usb Lavoro privato per il Trasporto ferroviario e Trasporto merci dal 23 al 24 novembre, allo sciopero del personale di Trenitalia direzione Business regionale in Piemonte e Va…

ROMA – Lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il 29 novembre dovrà escludere i settori dei trasporti, della sanità e della giustizia. Lo stabilisce una delibera della Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, che rileva come non ci sia la distanza di 10 giorni tra lo sciopero indetto dalle confederazioni guidate da Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri e alcune proteste di settore, indette da altri sindacati.

In particolare la Commissione fa riferimento per i trasporti allo sciopero nazionale di 24 ore proclamato da Usb Lavoro privato per il Trasporto ferroviario e Trasporto merci dal 23 al 24 novembre, allo sciopero del personale di Trenitalia direzione Business regionale in Piemonte e Valle d’Aosta, tra il 24 e il 25 novembre proclamato da Orsa Ferrovie Piemonte.

Per la giustizia lo sciopero che viola la regola della “rarefazione oggettiva” (cioè della distanza obbligatoria di dieci giorni nello stesso settore) è quello del personale del Ministero proclamato da Confintesa per l’intera giornata del 25 novembre.

E per la sanità la data confliggente è quella del 20 novembre: lo sciopero è stato proclamato da diversi sindacati autonomi del settore, e cioè Anaao Assomed, Cimo-Fesmed e Nursind.

C’è poi un’ultima questione sollevata dalla Commissione scioperi: “Non è consentita la concentrazione tra scioperi generali e/o scioperi di settore”, si legge nella delibera. E il 29 novembre c’è anche la protesta di Cub e Sgb per il trasporto passeggeri.

La Commissione chiede quindi a Cgil e Uil di “escludere dallo sciopero generale i settori sopra indicati”. Landini e Bombardieri dovranno rispondere entro cinque giorni dalla ricezione della comunicazione, che è partita il 13.

Anche nel novembre dell’anno scorso, in occasione dello sciopero generale, partì uno stop, in quel caso però limitato ai trasporti. Stavolta le sovrapposizioni si sono create invece in tre settori chiave.

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