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I sindacati: “Ita assuma i 2059 dipendenti che Alitalia licenzia a Natale”

Un vecchio aereo di Alitalia a Fiumicino 

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L’appello delle organizzazioni dei lavoratori dopo l’intesa con Lufthansa: “Condividere l’operazione con chi è in cassa integrazione”
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ROMA — Alla festa del trasporto aereo italiano, sono invitati Ita, Lufthansa, il ministero dell’Economia. Mancano solo loro: i 2059 dipendenti della ex Alitalia che riceveranno la lettera di licenziamento a ridosso di Natale perdendo il posto dal primo gennaio, a cassa integrazione esaurita.

La fusione

Di loro si ricordano i sindacati, che chiamano in causa proprio Ita poche ore dopo l’intesa con i tedeschi di Lufthansa sulla fusione.

Dice Fabrizio Cuscito, della Filt Cgil: «L’operazione va condivisa con chi lavora. In particolare, bisogna riassorbire i 2059 lavoratori in cassa integrazione (e prossimi al licenziamento in Alitalia). Quindi, stabilizzare gli assunti di Ita a tempo determinato. Infine, rinnovare il contratto nazionale p…

ROMA — Alla festa del trasporto aereo italiano, sono invitati Ita, Lufthansa, il ministero dell’Economia. Mancano solo loro: i 2059 dipendenti della ex Alitalia che riceveranno la lettera di licenziamento a ridosso di Natale perdendo il posto dal primo gennaio, a cassa integrazione esaurita.

La fusione

Di loro si ricordano i sindacati, che chiamano in causa proprio Ita poche ore dopo l’intesa con i tedeschi di Lufthansa sulla fusione.

Dice Fabrizio Cuscito, della Filt Cgil: «L’operazione va condivisa con chi lavora. In particolare, bisogna riassorbire i 2059 lavoratori in cassa integrazione (e prossimi al licenziamento in Alitalia). Quindi, stabilizzare gli assunti di Ita a tempo determinato. Infine, rinnovare il contratto nazionale per mettere in linea salari e qualità della vita dei lavoratori di Ita con i loro colleghi delle altre compagnie».

Le professionalità

La Fit-Cisl aggiunge che gli ex Alitalia in cassa integrazione non sono certo una zavorra, né un frutto avvelenato del passato. Al loro interno ci sono tutte le professionalità in grado di portare al successo la nuova Ita, a trazione tedesca.

E se Ita non potrà assorbire tutti i 2059 licenziati, allora dovrà scendere in campo easyJet. La compagnia inglese a basso costo si rafforza a Milano Linate, dove eredita i diritti di decollo per un consistente numero di voli (fino a 30 al giorno). Eredità che arriva per volontà della Commissione Ue, attenta a favorire la concorrenza limitando lo strapotere di Ita-Lufthansa.

Batte un colpo anche la Uiltrasporti, che invita Ita a correre dopo 8 mesi di estenuanti trattative con l’Europa. Nuovi investimenti e l’immediata adesione alla Star Alliance di Luftansa possono dare slancio alla compagnia giustificando nuove assunzioni.

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