ROMA — Cinque emendamenti condivisi alla terza manovra del governo Meloni. Le opposizioni, senza Italia Viva, sincronizzano per una volta temi e tempi del contrasto politico. Lo fanno su sanità, congedi, automotive, territori alluvionati. E soprattutto si ricompattano sul salario minimo legale a 9 euro all’ora, la vecchia proposta di legge comune affossata dall’esecutivo di destra. Domani scade …